Non parlateci di correnti diverse nella Fiorentina: Paratici merita spazio, chi ha imbastito questa stagione, l'oblìo
Ancora qualche punticino e la pratica salvezza potrà dirsi archiviata per la Fiorentina, al termine di una lunga galoppata dove, per fortuna, si è alzato il ritmo da gennaio in avanti, recuperando quel minimo sindacale di terreno perso per mettersene alle spalle almeno tre.
L'arrivo di Paratici
Nel mentre di questi mesi turbolenti, il volto della società è cambiato: non solo per la scomparsa del presidente Commisso ma anche e soprattutto per lo sbarco di Fabio Paratici. Un dirigente con un curriculum che parla da sé e il cui contratto quinquennale ha fatto subito pensare a mille scenari, in nessuno dei quali però la sua autorità decisionale veniva messa in dubbio.
No alle correnti
E la prima vera decisione sarà quella dell'allenatore, con cui l'ex Tottenham potrebbe dettare la prima direzione da seguire. Della volontà o delle preferenze di Paratici, ancora non è dato sapere: quel che sicuramente non dovrà accadere è la formazione di più correnti all'interno del club. Una prassi rovinosa, dannosa ma costante di questi anni, dove troppe volte chi non sapeva ha voluto metter bocca.
Non esistono altre vie
Quando si sceglie un Ds come Paratici, logica vuole che le scelte tecniche (e non solo) vengano lasciate a lui, senza alcun intralcio. Non esistono altre correnti o partiti accettabili, men che mai da chi ha contribuito a imbastire il disastro di questa stagione.



