"C’è rabbia dopo Lecce, lo Zini sarà caldissimo. Nessuno immaginava di giocarsi la salvezza contro la Fiorentina"
Il giornalista Ivan Ghigi, firma de La Provincia di Cremona e vicino all’ambiente grigiorosso, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare del delicato scontro diretto di campionato tra Cremonese e Fiorentina, una partita che potrebbe pesare moltissimo nella corsa salvezza.
“La Cremonese è passata da +11 alla zona retrocessione a una situazione drammatica”
Ghigi ha analizzato il momento difficile della squadra dopo la sconfitta di Lecce, tra rabbia per alcune decisioni arbitrali e preoccupazione per la serie negativa di risultati.
“C’è molta rabbia per le decisioni arbitrali della partita di Lecce, che hanno penalizzato la Cremonese. Ma c’è anche grande preoccupazione per la striscia di risultati negativi. Tutto quello che la squadra aveva costruito nella prima parte di stagione è stato praticamente sprecato”.
Il giornalista ha ricordato come la situazione di classifica sia cambiata rapidamente.
“Prima la Cremonese aveva undici punti di vantaggio sulla zona retrocessione, adesso invece si ritrova con entrambi i piedi nella fossa. C’è sconforto perché non si riesce a fermare questa emorragia di risultati. È strano vedere come la squadra abbia perso fiducia partita dopo partita, invece di accumularla dopo il buon avvio”.
“Con la Fiorentina è una partita cruciale per capire il futuro”
Secondo Ghigi la sfida contro la Fiorentina sarà uno snodo decisivo per la stagione della Cremonese.
“La partita con la Viola diventa uno scontro fondamentale per capire tante cose, soprattutto sul futuro della Cremonese. Nessuno qui immaginava a inizio stagione di ritrovarsi a giocare la salvezza proprio con la Fiorentina”.
“Lo Zini sarà carico: i tifosi chiedono massimo impegno”
Grande attesa anche per l’atmosfera dello stadio Zini, che potrebbe trasformarsi in un fattore per la squadra di Nicola.
“Lo Zini sarà carico e partecipe. In settimana si sono espressi anche gli esponenti del tifo organizzato con toni piuttosto arrabbiati per la situazione della squadra. Più che il risultato, viene chiesto il massimo impegno”.
Ghigi ha poi ricordato la prestazione offensiva vista a Lecce.
“La Cremonese ha attaccato dall’inizio alla fine e ci si aspetta la stessa grinta anche contro la Fiorentina”.
“Il ritiro non è una punizione, ma un segnale per compattarsi”
Il giornalista ha spiegato anche il senso del ritiro deciso dalla società.
“Il ritiro è una scelta piuttosto rara. Da quando c’è la proprietà Arvedi è successo solo una volta, circa tre anni fa. Non è una misura punitiva, ma un messaggio di fiducia e un invito alla squadra a compattarsi”.
L’obiettivo è ritrovare lo spirito che aveva caratterizzato l’inizio della stagione.
“La Cremonese non ha fatto quei punti per caso. Serve ritrovare quella forza mentale e quell’unione che avevano permesso alla squadra di partire così bene”.
“Dubbi sul modulo, ma potrebbe tornare la difesa a quattro”
Infine uno sguardo alla possibile formazione contro la Fiorentina.
“Ci sono diversi interrogativi. A Lecce Nicola ha cambiato la difesa passando a quattro e questo ha dato maggiore controllo del campo. Non è escluso che si possa continuare su questa strada”.
Possibili novità anche negli uomini.
“Mancheranno Baschirotto e Pezzella, quindi si candidano Barbieri e Zerbin. In difesa dovrebbero giocare Terracciano, Folino e Luperto, con Audero tra i pali. A centrocampo Maleh, Thorsby e Vandeputte, mentre in attacco penso a Djuric accanto a Bonazzoli”.



