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Joseph Catherine Commisso
Joseph e Catherine Commisso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Cercare (affannosamente) di cancellare il passato per provare a scrivere un futuro (o meglio, presente) più decente. Si potrebbe riassumere così il mercato invernale della Fiorentina, club che ne ha passate di tutti i colori nel mese appena trascorso. Dalla lotta salvezza che continua a rimanere l'obiettivo principale della stagione (il che la dice lunga sulle “ambizioni” della società Commisso) alla morte del presidente e il passaggio al figlio Giuseppe, mai così vicino alle vicende gigliate da quando Rocco ha rilevato l'ACF dai Della Valle. Ovvero, dall'estate del 2019.

Da un nuovo, piccolo Trump a un (altro) dirigente che lavora da remoto

Giuseppe Commisso
Giuseppe Commisso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Da quegli atteggiamenti simil trumpiani nelle comunicazioni video ufficiali agli acquisti saltati per scarsa organizzazione. Ma quale società di Serie A lascia lavorare un dirigente che fa ancora parte di un altro club? “E' stato il mercato di Paratici”, si è sentito dire da molti addetti ai lavori… ma ci voleva davvero lui per prendere un esterno della qualunque come Solomon e un Rugani dalle condizioni fisiche non perfette? 

Cambiamenti e conferme

Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La maggior parte degli investimenti, non tanto economici quanto di prospettiva, dell'estate sono stati rivenduti. Il centrocampo ha cambiato - nuovamente - volto. Ben vengano i giovani italiani come Fabbian e Brescianini, ma chi garantisce che faranno meglio dei Nicolussi Caviglia e Sohm? Si spera che a questa domanda risponda - sul campo - mister Vanoli. Ecco, forse solo la conferma dell'allenatore sulla panchina viola può rappresentare l'unico barlume di speranza per la salvezza. Il tecnico ex Toro ci mette tutta l'anima in tutte le gare, in tutti i minuti. Non sarà un giochista (l'ultima cosa che serve in questo momento alla Fiorentina), non predicherà il bel giuoco, ma almeno rispetto a Pioli stiamo vedendo qualche cambiamento. Sia in termini di formazione (il ritorno alla difesa a quattro era fondamentale) sia a livello di approccio alle partite (almeno adesso non si parte già per vinti). . 

Di male in… Pongracic

Infine, vogliamo parlare dell'innesto di Harrison? Un acquisto tutto da scoprire e un utilizzo tutto da definire. Serviva rinforzare difesa e attacco. E' stata (ri)fatta piazza pulita a centrocampo e nessun centrale di rilievo è arrivato per rimpiazzare il confuso Pongracic. Insomma, oggi è giorno di voti al mercato viola. Scatenatevi pure. Anche se qua a Firenze ora c'è tutto fuorché la voglia di “fare casino”. Un bel 5+ di incoraggiamento non fa male a nessuno. Nemmeno al neo presidente Giuseppe Benito Commisso. 


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