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Arthur Atta

E' stato l'uomo più atteso per tutto il ritiro, è ancora uno tra i più attesi perché il rendimento di Arthur Atta fin qui non è stato certo quello immaginato dall'ambiente viola. Colpa di un avvio ad handicap in panchina, colpa anche di un balletto tattico che non l'ha agevolato, unito alla condizione quasi sempre precaria. Non c'è forse elemento che più di Atta può beneficiare infatti della maxi sosta per ritrovare la brillantezza perduta.

Dal Viola Park a Clairefontaine

Il recupero andrà in scena al Viola Park, direttamente sotto gli occhi di Paolo Vanoli, che non può che esser felice di averlo a diposizione. Anche se lui stesso, scrive il Corriere dello Sport, immagina di vederlo partire in un futuro non troppo lontano, per Clairefontaine, ovvero la sede del ritiro della Nazionale francese del neo ct Zidane. E' un obiettivo concreto di Atta, che non può che passare da un presente diverso con la maglia della Fiorentina.


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