Polverosi: "Firenze e la 'bambola' allenatore. Quando si parla di Vanoli bisogna farsi un esame di coscienza. Il veto su Sarri..."

Sul Corriere dello Sport-Stadio si legge il pensiero del giornalista Alberto Polverosi sulla vicenda allenatore in casa Fiorentina e non solo. Queste alcune parti del suo editoriale.
Le parole di Polverosi
“A Firenze è già partita la “bambola” sull’allenatore della prossima stagione. Oggi i nomi sono tre: Sarri, Grosso e Vanoli. Sarri ha una storia, un gioco, un’esperienza da vincitore in Italia e in Inghilterra, ha dimostrato una incredibile capacità di gestione in quella baraonda di Formello e col mercato bloccato ha portato la Lazio in finale di Coppa Italia. In più, è fiorentino, anche se è nato a Napoli. L’estate scorsa aveva dato la sua piena disponibilità ad allenare i viola, ma non è mai stato preso in considerazione. Il motivo non può essere calcistico e, vista poi come è andata la scelta di Pioli, si è trattato di un errore clamoroso. Ma se quella specie di veto non sarà rimosso dai Commisso, il Comandante non entrerà nei “selezionabili” nemmeno per la prossima stagione”
Su Grosso
“Di Grosso ne parlano tutti molto bene, soprattutto i dirigenti con cui ha lavorato. Il suo valore è confermato dai risultati. Ma col Sassuolo. Ovvero col club dove le pressioni sono inferiori a quelle di tantissime piazze di Serie C. Grosso a Firenze, in un ambiente dove le pressioni sono superiori alla stragrande maggioranza delle piazze di Serie A, andrebbe verificato. Sarebbe un bel salto per lui”.
Su Vanoli
“E poi Vanoli. Chi non definisce straordinario il suo lavoro non ricorda cos’era la Fiorentina quando ha preso il posto di Pioli. L’impresa di Vanoli vale quella di De Rossi. Ma la squadra non gioca un bel calcio, anzi. Però vorremmo fare una domanda ai tifosi di Milan, Juve, Bologna, Parma e Torino, più su in classifica della Fiorentina: il gioco delle vostre squadre vi ha divertito? Mah. In ogni caso i viola qualche partita da squadra vera l’hanno fatta: a Bologna, a Como, a Cremona, in casa con il Crystal Palace e con l’Inter. Niente di scintillante, ma come prestazioni sono state più che convincenti”.
Sull'addio di Vanoli
“L'ambiente storce il naso quando si parla dell’eventuale conferma di Vanoli. In giro non raccoglie tanti consensi. Ecco, qui dovremmo fare un bell’esame di coscienza collettivo e ricordare il passato lontano e recente. Claudio Ranieri venne salutato dai tifosi con questo striscione: “Ranieri, facci l’ultima magia, sparisci”. Con i viola aveva vinto Coppa Italia e Supercoppa e a Barcellona gli avevano scippato una finale di Coppa delle Coppe. Quando, dopo anni e altre vittorie, è tornato a Firenze alla guida del Cagliari, il Franchi si è alzato tutto in piedi per applaudirlo. Vincenzo Italiano se n’è andato anche per il malumore che avvertiva intorno a sé. A Bologna ha vinto la Coppa Italia, è tornato a Firenze con i rossoblù e la curva lo ha ricoperto di applausi. Poi è toccato a Palladino, 65 punti, record di 8 vittorie di fila e contestazione finale. E' arrivato Pioli e tutta Firenze di nuovo innamorata di ‘Palla’. Quindi calma. Quanto meno Vanoli, dopo un anno così tribolato, avrebbe il vantaggio, rispetto ad altri suoi colleghi, di sapere dove mettere le mani per le operazioni di mercato in uscita. Il punto è sempre lo stesso: non conta chi va via, ma chi arriva. Allegri, Conte, Spalletti, se fossero loro i candidati alla panchina della Fiorentina, allora sì, un bel saluto a Vanoli e il livello salirebbe. Ma non sono loro...”.


