Associazione a delinquere ed estorsione la Cassazione conferma le condanne a cinque esponenti della tifoseria della Juventus. Fatti gravissimi
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne ai cinque esponenti della tifoseria della Juventus che sono finiti sotto processo a seguito dell'inchiesta denominata ‘Last Banner’. Per loro l'accusa è quella di associazione a delinquere ed estorsione.
Respinto al mittente dunque il ricorso presentato dagli imputati. I cinque hanno esercitato pressioni sulla Juventus dalla curva durante la stagione calcistica 2018/19 per non perdere tutta "una serie di benefit".
I giudici torinesi avevano condannato in appello Dino Mocciola a otto anni di carcere, Salvatore Cava, Sergio Genre, Umberto Toia e Giuseppe Franzo rispettivamente a quattro anni e sette mesi, quattro anni e sei mesi, quattro anni e tre mesi, 3 anni e 11 mesi di reclusione.

