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De Gea
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

De Gea: 7,5 Ritorna a fare il ‘muro’ a noi tanto caro. Il primo blocco, più che mattone, lo mette in uscita su Casadei all'8'. Un mattoncino è la palla bloccata bassa su rasoterra di Ngonge. Ritorna a tirare su un'intera parete toccando in angolo una conclusione ravvicinata e sotto la traversa di Simeone. Un prrimo tempo da protagonista e un secondo da spettatore (o quasi).

Comuzzo: 6 Non va in difficoltà se non in un'incursione di Simeone dalla sua parte. Addirittura non va lontanissimo dal gol con una conclusione da una venticinquina di metri. Da capire il perché sia rimasto nello spogliatoio all'intervallo, anche perché non ci sono apparentemente giustificazioni di tipo tecnico. Kouadio: 6 Che sia entrato in campo con un certo timore addosso è parso chiaro fin da subito. Ha cercato di fare l'essenziale, del resto è pienamente comprensibile. 

Pongracic: 6 Tanti duelli fisici, una partita da lottatore di wrestling più che da calciatore.

Ranieri: 6,5 E' costretto agli straordinari al 52' e la sua chiusura su palla dentro di Pedersen è mirabile. Svirgola però una palla buona in area granata. 

Dodo: 6 Prova a travestirsi da David Copperfield e non va molto lontano dalla magata con un tiro da una trentina di metri, con Israel fuori dai pali. Non è inarrestabile, però quel poco che la Fiorentina produce, passa dai suoi break e dai suoi uno contro uno. 

Mandragora: 5,5 Lui attende il rinnovo contrattuale, noi che riesca a fare qualcosa di più e di meglio, perché si è fermato dopo il gol segnato alla prima di A contro il Cagliari. Sia col Polissya, sia col Toro pochi segnali. Ndour: 5,5 Un sinistro debole dal limite e nient'altro. 

Sohm: 5,5 Percussione e palla perfetta per il taglio di Piccoli, al 34' è lui a progettare la miglior azione viola della prima frazione. Israel è pronto a dire di no all'attaccante gigliato. L'acuto è questo, ma la manovra non è fluida e in più c'è un'ammonizione che condiziona il suo modo di stare in campo e, evidentemente, anche le scelte di Pioli all'intervallo. Fagioli: 5,5 Ci vuole altro ritmo in campo, non la passeggiatina, così come gli dice Pioli. 

Gosens: 6,5 Imponente, anche se non imperiale come la versione vista in altre circostanze anche se recenti. Di testa sono praticamente tutte sue. Avrebbe fatto anche gol senza l'intervento sulla linea deleterio di Kean (anche se Abisso avrebbe poi vanificato tutto). 

Gudmundsson: 5 Fa fatica a liberarsi della marcatura degli avversari e a ritagliarsi spazi, ma soprattutto fa fatica ad entrare in partita. Così non serve. Fazzini: SV

Piccoli: 5,5 La montagna (i soldi spesi per lui) ha prodotto un tiro in porta nei 77 minuti passati in campo, respinto da Israel. Lui più Kean insieme? Teoricamente è possibile, ma ancora “non è tempo per noi” direbbe Ligabue. Dzeko: SV

Kean: 5 Il rinnovo contrattuale produce tre tentativi pretenziosi e fuori misura nel primo tempo. Riesce nell'impresa di togliere dalla porta del Torino un pallone (colpo di testa di Gosens) che sarebbe finito in fondo al sacco. Buon per lui che Abisso abbia ravvisato un fallo nella circostanza, vanificando tutto di fatto, ma non è mai stato lucido.

Pioli: 5,5 Dalla Fiorentina di Palladino a quella del tecnico parmense, per ora non ci sono moltissime differenze, in fatto di produzione e di gioco. La formula Kean più Piccoli è ancora da perfezionare. Per ora sono due punti e due pareggi così, così. 


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