​​

Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara parla delle difficoltà della Fiorentina nel diventare squadra, nonostante i copiosi investimenti estivi:

“Continuiamo a spendere valanghe di soldi per ritrovarci sempre a guardare la classifica dal fondo, dovendo pure fare i conti con interrogativi indecifrabili, tipo le statue sull’isola di Pasqua o i cerchi disegnati nel grano. Mah. Lotito non ha speso una lira, ha assunto un tecnico collezionatore di esoneri e sta lassù. E noi? Noi ancora a fare i conti con fobie che credevamo dissolte da rivoluzioni societarie, spese importanti e allenatori che vanno e vengono. No, non stiamo drammatizzando, questa è semplicemente la realtà dell’oggi”.

Sogno vero o mediatico?

"Al Franchi arriva il Como. La Fiorentina vince e tutti i catastrofismi spariranno dal tavolo. Fabregas ti frega e poi c’è l’Inter a Milano. E allora il fantasma di Pioli riappare al Viola Park e davanti ai nostri occhi. Sì, certo, c’è anche il pareggio, che comunque ti lascia sempre lì e poi dipende sempre da come arriva.

Vabbè, ricordiamolo sempre: Vanoli, prima di essere riassunto, in una intervista disse che allenare questa Fiorentina sarebbe stato un sogno. Il che gli impedirà qualsiasi lamentela sul mercato e lo spingerà a realizzare questo sogno, vero o mediatico che sia. La verità è che tra essere stilosi ed essere vincenti c’è sempre un gap da coprire. Cosa manca lo abbiamo capito tutti (ci riferiamo al centrocampo), e affidarsi all’alibi della squadra giovane può essere credibile ma fino a un certo punto". 


💬 Commenti