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Si è da poco concluso il calciomercato invernale e la Fiorentina è riuscita a garantirsi cinque nuovi acquisti. Oltre ai rinforzi sul campo, la società ha anche aggiunto Fabio Paratici al proprio organico, in qualità di nuovo direttore sportivo. Per fare il punto sulla situazione in casa viola  e conoscere un illustre parere, Fiorentinanews.com ha contattato, in esclusiva, Luca Ariatti, ex giocatore (tra le altre) proprio della compagine gigliata e procuratore.

Che giudizio dà al calciomercato invernale della Fiorentina?

“Il giudizio è ampiamente positivo perché sono stati fatti degli acquisti in zone di campo che avevano bisogno di interventi. Sono arrivati giocatori come Brescianini e Fabbian, che possono aprire un nuovo corso a Firenze, mentre la scelta di Rugani rappresenta una grandissima soluzione considerando quante squadre cercavano un difensore centrale in prestito nelle ultime ore di mercato. Infine, ci sono Harrison e Solomon da verificare, dando loro il tempo necessario di ambientamento. L'israeliano, tra l’altro, è già partito col piede giusto a dimostrazione che Paratici si è subito mosso bene”.

Guardando invece alle possibili lacune della rosa, a centrocampo potrebbero farsi sentire le assenze di un vice Fagioli e di un elemento d’interdizione?

“Non direi. Il vice Fagioli lo può fare Fazzini, ma anche Ndour, che è valido pure come elemento di rottura. La Fiorentina ha scelto di mettere giocatori verticali, d’inserimento e col vizio del gol. Credo che Ndour e Fazzini possano far rifiatare Fagioli, che con Paratici sono sicuro andrà a compiere il definitivo salto di qualità”. 

Ieri, appunto, è iniziata l’era di Fabio Paratici: è l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni di questa Fiorentina?

“Sicuramente è un dirigente che in Italia ha spadroneggiato per anni, vincendo tanto e andando in fondo anche a competizioni internazionali come la Champions League. Il fatto che abbia scelto la Fiorentina in uno stato di così tanta difficoltà testimonia la sua determinazione e la voglia di mettersi in gioco. È una figura manageriale che può aprire un ciclo importante a Firenze”.

Vanoli continua a vivere tra alti e bassi. Pensa che riuscirà a portare la Fiorentina fuori dalla tempesta?

“Noi tutti addetti ai lavori, vedendo l’organico che ha la Fiorentina, pensiamo che in un modo o nell’altro ne verrà fuori, ma devono farlo il più velocemente possibile. Poi verranno fatte delle valutazioni per come finirà la stagione su tutti i protagonisti gigliati. Da ex viola, per l’affetto che provo per la Fiorentina e per le altre compagini in cui ho militato, le auguro di trovare la salvezza e di rilanciarsi con il progetto nuovo che è iniziato adesso, targato Fabio Paratici”.

Concludiamo con una battuta sul rinnovo di Fortini. Pensa che la trattativa si concluderà positivamente, dopo che la dirigenza gigliata ha resistito alle lusinghe di molte squadre in questo gennaio (come aveva fatto d’altronde anche in estate)?

“Non conosco i dettagli della situazione, mi fermo su quello che so e dico che Fortini è un giovane del 2006, prodotto del settore giovanile. Il calciatore ha fatto la scelta giusta andando a giocare l’anno scorso alla Juve Stabia, facendo un’ottima annata. Poi è stato giustamente considerato dalla prima squadra. Sono sicuro che la Fiorentina continuerà la valorizzazione del proprio settore giovanile, quindi mi auguro che il rapporto tra le parti possa continuare ancora a lungo”.


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