"Kean non ha tenuto un pallone, è un calciatore difficile da gestire. Non so se la Fiorentina eliminerà il Palace, ma..."

Il giornalista del Corriere della Sera e tifoso viola Alessandro Bocci è intervenuto a Radio Bruno, affrontando alcune tematiche calde di casa Fiorentina, concentrandosi anche su Moise Kean.
‘Kean deluso dall’Italia? Bene così, perché…'
"Mai dubitato che Kean giocasse contro il Verona, bene che abbia accolto con delusione l’eliminazione dell’Italia, ma è un professionista pagato anche profumatamente. È stato coinvolto nella giornata grigia della Fiorentina, ma non è riuscito a tenere un pallone, è sembrato un calciatore diverso, ma penso che sia anche questione di giornate".
“Kean dev’essere un calciatore facile da gestire, per chiunque. A Firenze ha trovato una situazione ideale, ha fatto abbastanza quello che gli andava di fare, nel perimetro del possibile. È un calciatore che può andare in una squadra più grande della Fiorentina, ma con impegni più stringenti ed altra concorrenza. In altri club, se giochi male, la partita dopo non sei titolare”.
‘Servono punti salvezza, il gioco ora…’
“Il gioco a 7 giornate dalla fine non conta, la Fiorentina deve vincere e salvarsi. Se oggi manca un certo gioco, non lo si trova. La Fiorentina ha fatto anche alcune buone gare, serve fare punti, ne potrebbero bastare forse anche 4-5, ma fino all’aritmetica, vista la stagione, occorre prudenza. Certo, giocando come a Verona, al di là delle assenze, di partite se ne vincono poche. L’assenza di Dodô ha pesato tanto in fase offensiva”.
Infine, sul prossimo impegno viola in Conference League: “Non so se riusciremo a passare col Palace ma sono sicuro che a Londra farà una grande partita. La Fiorentina è molto più reattiva e presente a se stessa con le grandi che con le piccole, quindi penso proprio che non sottovaluterà l’impegno”.



