Basta esperimenti e utilizzi col contagocce, più spazio a chi prova ad andare oltre il compitino. Solomon merita di giocare in questa Fiorentina

Inutile girarci intorno: il mercato invernale della Fiorentina è stato deludente, o se non altro ha dato l'impressione di un modus operandi poco ragionato, lacunoso, votato più all'opportunità che alla programmazione. Non a caso non sono arrivati due tipi di calciatori che servivano come il pane a Vanoli, ossia un difensore d'esperienza (che rimpianto Luperto alla Cremonese) e un centrocampista d'interdizione, senza contare che la cessione di Nicolussi Caviglia ha lasciato scoperto lo slot di vice Fagioli.
Un buon Solomon
Sono arrivati invece, oltre a Rugani, solo calciatori offensivi e molto simili tra loro, come Fabbian e Brescianini a centrocampo e Harrison e Solomon in attacco. Quest'ultimo, però, nelle prime apparizioni è stato forse l'unico ad aver convinto completamente, nonostante il poco spazio riservatogli da Vanoli. Il gol contro il Napoli, per quanto inutile, rappresenta il culmine d'una serie di prestazioni tutto sommato positive, in cui l'israeliano ha dato almeno l'impressione di poter incidere con la sua capacità di puntare e saltare l'uomo.
Più spazio all'israeliano
Nella pochezza offensiva della Fiorentina, soprattutto sulle corsie esterne, Solomon deve dunque rappresentare un punto fermo. L'esperimento Parisi è andato bene in mancanza d'alternative, ma non si può pensare che un terzino adattato possa fare il titolare nell'attacco della Fiorentina. Solomon deve giocare e, se sta bene, deve rimanere in campo fino alla fine. Sia contro il Cagliari che a Napoli Vanoli lo ha tolto negli ultimi minuti, privando la squadra di quell'imprevedibilità che invece avrebbe potuto fare la differenza nel forcing finale. Basta invenzioni, basta utilizzi col contagocce e più spazio a chi quantomeno prova ad andare oltre il compitino.


