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Paolo Vanoli

In quattro giorni abbiamo visto la rottura, immediata, con il passato, la Fiorentina di Venezia, lo show di Mastro (così ci piace chiamarlo), il sorriso di Fagioli, la grinta di Vanoli

Bravo chi ha deciso di intervenire subito, perché mai come questa volta il problema principale (e dunque anche l'errore più grande) era l'allenatore. Poi ce ne saranno sicuramente altri, la stagione presenterà ancora difficoltà, ma rivedere Vanoli in panchina ha dato la sensazione del tappo dello spumante che parte, che con violenza va nella sua direzione, dimenticando il passato. 

L'atteggiamento

Ci è piaciuto tanto l'atteggiamento del tecnico, in campo e fuori. Anzi, forse ancor di più è piaciuto l'atteggiamento del dopo partita. Da vero condottiero, zero polemiche, sguardo fiero e dichiarazioni non scontate. Si leggeva nei suoi occhi e nelle sue parole la stima verso questa squadra, verso questo mercato, la voglia di allenare questo gruppo di giovani e di portarlo più in alto possibile. 

Entusiasmo

Vanoli in pochi giorni è riuscito a riportare entusiasmo e fiducia, non era cosa da poco. Lo scorso anno fu chiamato ad un'impresa sicuramente più complicata. Con una squadra più fragile, con una classifica molto peggiore, con un quarto di campionato già alle spalle. Oggi, sinceramente, tutto è ancora recuperabile e per qualcuno anche un sogno europeo non è da accantonare. Chiaro, è presto per dirlo, ma già la partita contro il Napoli andrà vissuta come una tappa importante anche se non decisiva. Ma siamo sicuri che la Fiorentina la interpreterà nel modo giusto. 

Grande feeling

Oggi non sappiamo se Vanoli sia un grande allenatore o meno, ma quello che sta facendo a Firenze, ormai da quasi un anno, è il massimo che un tecnico può fare. Quindi qui, almeno qui, è il miglior allenatore su piazza: serio, pragmatico, concreto, queste sono le sue maggiori qualità. Ed è evidentemente in grado di instaurare un grande feeling con calciatori e spogliatoio, cosa che invece Grosso non era riuscito a fare. Anzi. 

Vanoli, per la seconda volta consecutiva, ha sorpreso tutti. E questa volta non è alla guida di un pandino scassato, ma di una macchina che può dare soddisfazioni. E lui, senza nascondersi e senza cercare alibi, ha preso tutti in contropiede dicendosi entusiasta della squadra che ha a disposizione. Finalmente, forza Paolino.


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