Viola Confusion - Vanoli don’t look back in anger: Gli effetti taumaturgici del perdono
Nella settimana appena conclusa gli Oasis, la band mancuniana per eccellenza, hanno presentato fuori concorso al Festival di Venezia il film sulla ormai storica reunion del 2025. Poche sere dopo, la Fiorentina è risorta prepotentemente proprio dalle acque lagunari, cogliendo i primi tre punti del proprio campionato con tanto di goleada tutta argentina. Una coincidenza? Io non credo.
O perlomeno, visto che il film sui fratelli Gallagher parla del potere della riconciliazione, gli effetti taumaturgici del perdono sembrano curare anche la Fiorentina che ha beneficiato, senza dubbi, del gran ritorno senza rancori di Paolo Vanoli sulla panchina viola.
Eppure Paolo da Varese ne avrebbe avuti di sassolini da togliersi dalle scarpe dopo la mancata riconferma lo scorso giugno a favore del dimissionato Grosso. Ma il vanolismo è così: testa bassa, pedalare, petto in fuori e don’t look back in anger.
Primo tempo
Molte delle previsioni di formazione della vigilia vengono subito smentite dal tecnico. Vanoli infatti schiera pochi dei suoi pretoriani rimasti a Firenze, ma buoni: Ranieri, Ndour e il ritrovato Maestro Fagioli a dirigere il gioco. Per il resto, spazio al talento degli inallenabili con Atta a centrocampo, Jimenez terzino a destra, Viery a sinistra e in attacco il tridente Njie, Beto e l’idolo della Versilia Mastantuono. Nel Venezia di Stroppa risaltano gli ex viola Moreno, Sohm e la punta nigeriana Adams, uno degli attaccanti da un fantamilione più desiderati alle aste del Fantacalcio.
La partita, arbitrata da Fourneau, inizia con la Fiorentina che gioca, pressa e, soprattutto sembra sapere cosa fare in campo. I Vanoli boys sembrano una squadra di calcio e ogni volta che manovrano dalle parti del portiere del Venezia Stankovic sono pericolosi. Ma siccome parliamo della Fiorentina, è il Venezia ad andare improvvisamente in vantaggio grazie ad un magico diagonale da fuori area, ça va sans dire, di Adams. Almeno non è un gol dell’ex.
Lo sconforto scende inesorabile sul tifoso viola medio che già calcola impossibili tabelle salvezza da qui a maggio 2027. I giocatori in maglia viola invece si riorganizzano e continuano a giocare finché al 29’, Franco M. azzecca il sinistro giusto: finta e controfinta e tiro secco sul primo palo che fulmina Stankovic. Uno a uno e il tifoso viola medio ancora non ci crede: “Di sicuro ce l’annullano co’ i’ Varre!”. E invece no. Anzi, pronti via e su una ripartenza propiziata da Beto, Mastantuono piazza il colpo mancino da biliardo sul palo lontano: Fiorentina in vantaggio e la statua per Vanoli da piazzare a Campo di Marte è già in fonderia.
Secondo Tempo
Le squadre rientrano in campo a formazioni invariate ma è dopo il 60’, quando Vanoli sostituisce Atta e Beto con Gnonto e il Gringo Pellegrino che la Fiorentina riesce a dare la spallata decisiva al match. Al 66’ il Maestro Fagioli sorprende un Venezia sbilanciatissimo lanciando chirurgicamente Pellegrino in contropiede che, prima si beve Moreno, e poi insacca un diagonale rasoterra alle spalle di Stankovic. Il terzo gol viola sembra quasi in lusso di questi tempi, tanto che il tifoso viola medio ancora non si sente del tutto tranquillo. È necessario infatti patire fino all’84’, quando finalmente arriva il quarto squillo viola che fa stare sereni i traumatizzati tifosi della Fiorentina. A segnarlo è di nuovo un Messianico Mastantuono che riceve palla in area da Ndour e poi batte il portiere veneziano con un rimpallo di faccia. Negli ultimi dodici mesi non era mai successo neanche questo, forse il vento è cambiato. C’è spazio però per un brividino finale, quando Hainaut accorcia su assist di Haps fissando il risultato sul 2 a 4. Siamo all’86’ e c’è chi pensa già alla beffa epocale con rimonta eroica del Venezia. Ma questa volta no. È la Fiorentina che finalmente vince e, seppur con tutte le fragilità mostrate in difesa, convince.
Epilogo
In tre giorni siamo passati dal leopardiano Grosso che ha bollato l’ensemble di giocatori portato a Firenze da Paratici come “inallenabili” al ritorno di Vanoli che ha dichiarato: “Questa squadra mi esalta!”. Come cantano gli Oasis, per ripartire vale la pena non guardarsi indietro con rabbia: al campionato l’ardua sentenza.
Playlist della settimana
- Oasis - Don't look back in anger
- Oasis - Champagne Supernova
- Oasis - Talk Tonight
- Oasis - Go let It out



