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Ospite del podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante della Fiorentina Federico Bernardeschi ha parlato di Paulo Sousa: “E' l'allenatore che mi ha dato di più dal punto di vista umano insieme a Mancini. Era un po' come un padre che ti dà un consiglio, ma poi in fondo si fida di te. Lui sapeva che cosa potevo dagli e quella fiducia mi è servita tanto. Tatticamente invece ho imparato molto da Sarri, un tecnico con delle idee eccezionali, davvero maniacale”. 

“Gli italiani devono sostenere la Nazionale”

Sulla Nazionale: “Normale che i playoff facciano paura, l'importante è che non diventino fobia. La squadra dovrà alzare l'asticella per giocarsela, ma serve l'aiuto di tutto l'ambiente perché la Nazionale è un bene di tutti. A volta sembra quasi che le persone godano se l'Italia va male, e questa è una cosa brutta”. 

“L'omosessualità è ancora un tabù nel calcio”

Sul tema dell'omosessualità nel calcio: “C'è stato un periodo nel quale tutti pensavano che io fossi gay. Purtroppo ancora nel calcio non si fida, molti pensano che si faccia fatica ad accettarlo ed è sbagliato. Credo che, in questo ambiente, sarebbe importante sensibilizzare sull'argomento”. 


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