Graziani: “Senza Commisso vedo incerto il futuro della Fiorentina. Campionato compromesso ma Conference appetibile”
L’ex attaccante gigliato Ciccio Graziani ha parlato al Salotto Viola di Italia7 per commentare il ritorno alla vittoria in trasferta della Fiorentina, dopo tantissimo tempo.
’La Fiorentina si salverà tranquillamente, poi…’
“Gli ultimi risultati della Fiorentina sono confortanti, ribadisco che per me la squadra è più forte di quella arrivata sesta lo scorso anno. Ora c’è da lottare per togliersi da una situazione di classifica difficile, ci sono ancora tante giornate. La Fiorentina si salverà tranquillamente, e ne sono sempre stato convinto. La stagione in campionato però è compromessa, e la mancanza del presidente mi preoccupa anche in vista del futuro, che vedo in certo. Vero che Catherine vorrebbe portare avanti il processo di miglioramento, ma non so quanto sia in grado di proseguire quanto voleva fare Rocco nel tempo. Ho l’impressione che qualcosa possa cambiare”.
“Paratici mi piace molto, ha già fatto esperienze importanti, sa di calcio, è furbo, intuitivo. Al Tottenham è migliorato e sotto l’aspetto lavorativo credo sia la persona giusta per programmare il futuro della Fiorentina, poi vedremo che succederà. Ci sono ancora Coppa Italia e Conference in ballo, due obiettivi importanti per la Fiorentina. La Coppa Italia è complicata, la Conference è più appetibile perché non ci sono grandissimi avversari ma servirà anche un pizzico di fortuna”.
‘Lo striscione a Ponte Vecchio mortificò Commisso’
“Commisso voleva essere chiamato Rocco e non ‘Presidente’, ma io non ce la facevo. Ho avuto la fortuna di viverlo tante volte, una persona meravigliosa, entusiasta. Aveva grande voglia di fare una Fiorentina competitiva, di alta classifica, ha investito tanto sui giovani col Viola Park. Il grande rammarico sono state le tre finali perse, non è riuscito a portare un trofeo a Firenze. Ricordo che mi chiamo e mi raccontò che era molto rattristato, mortificato, per lo striscione a Ponte Vecchio, uno dei monumenti più importanti d’Italia, apprezzato in tutto il mondo. Vedere lì ‘Commisso Vattene’ lo fece rimanere davvero malissimo”.



