L'incedibile, intoccabile, inamovibile Ndour: in un calcio italiano senza coraggio, un caso unico di fiducia 'cieca'

Il ritornello dell'estate è stato chiaro: erano tutti cedibili, tutti più o meno sul mercato, tranne Cher Ndour, centrocampista classe 2004 arrivato a Firenze nel gennaio 2025. L'astro nascente del calcio italiano, secondo alcuni, un irrinunciabile assoluto, secondo Silvio Baldini in Under 21, di cui è numero 10, capitano e chi più ne ha, più ne metta. Ma anche secondo Grosso (che per la verità l'aveva tenuto fuori col Torino, salvo arrendersi all'infortunio di Oulai) e per ora anche secondo Vanoli.
Quel 50% di incedibilità
Nell'analisi de La Repubblica si cita anche quel 50% sulla rivendita che spetta ancora al Psg e che la Fiorentina spera di far maturare il più possibile. E non c'è dubbio che qualunque componente stia lavorando al progetto perché di fatto, nonostante i colpi da 30-40 milioni in estate, chiunque ruota, chiunque gira, anche ragazzi come Fagioli e Oulai, entrambi Nazionali, ma Ndour no. Neanche con i crampi e neanche alla quinta esibizione tutt'altro che brillante.
Al centro del progetto
Ma, come riporta Repubblica, il piano è chiaro: Ndour è un giocatore al centro del progetto, per il presente e per gli anni a venire. Un caso più unico che raro di fiducia ‘cieca’ in un calciatore italiano: se ne facciano una ragione in Premier League.



