"Pensavamo che Paratici potesse rimettere in riga un gruppo indisciplinato ma non va lui in campo"
Si concentra sul possibile impatto del Ds Paratici, l'analisi di Cosimo Zetti per La Nazione:
"Pensavamo che l’arrivo di Fabio Paratici potesse davvero dare una scossa. Che una figura capace e autorevole, in grado di farsi seguire e rispettare, potesse rimettere in riga un gruppo ’indisciplinato’ come una classe senza professore, un gruppo che non si è ancora reso conto di quello che sta rischiando. Forse ci vorrà tempo, ma intanto le partite scorrono e la Fiorentina continua a perdere terreno. Paratici non va in campo, sono i giocatori a dover invertire la rotta il prima possibile perché il punticino ottenuto col Torino suona come l’ennesima occasione perduta da una squadra ancora incapace di calarsi nella giusta mentalità.
Ma alla fine ha vinto ancora una volta la paura, il terrore di essere ripresi, con le gambe che tremano e la lucidità che sparisce. Ha ragione Paratici: dovremo soffrire fino alla fine. Ma oltre che sul fisico e sulla tattica ci sarà da lavorare soprattutto sulla testa".



