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Questo pomeriggio il giornalista de La Provincia di Cremona Ivan Ghigi ha avuto modo di fare luce su come la Cremonese di Davide Nicola arriva alla delicata sfida di lunedì sera contro la Fiorentina. Questo un estratto del so intervento a Radio Bruno

“In città c’è molta rabbia per le decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato nella trasferta di Lecce, ma c’è anche molta preoccupazione per la striscia di brutti risultati in cui è incappata la squadra: adesso siamo a 14 risultati consecutivi senza vittorie. Tutto quello che è stato fatto di positivo nella prima parte di campionato è stato sostanzialmente sperperato negli ultimi mesi: prima i punti di vantaggio sulla zona retrocessione erano 11 e la Cremonese era undicesima, ora si ritrova con entrambi i piedi nella fossa con un punto in meno sulla Fiorentina.. C’è sconforto, non abbiamo ancora fermato l’emorragia di risultati. Strano notare che partita dopo partita abbia perso fiducia, invece di accumularla dopo la buona partenza. La partita contro la Fiorentina adesso è uno spartiacque determinante per noi, diventa uno scontro cruciale per capire tante cose, soprattutto sul futuro della club grigioverde e di una sua eventuale permanenza in Serie A”. 

“Nessuno a Cremona avrebbe mai preventivato di giocarsi la salvezza con la Fiorentina”

Ha poi sottolineato che ambiente si troveranno i vola allo Stadio: “Notizie di tutto esaurito non ci sono, ma sicuramente mi aspetto uno stadio Zini sarà carico e partecipe. In settimana anche da parte della tifoseria organizzata è uscito un messaggio con toni piuttosto arrabbiati per quello che è successo nel tempo alla squadra chiedendo ai giocatori di dare il massimo impegno in campo: una cosa che comunque viene sempre richiesta. La squadra vista in campo  a Lecce ha attaccato dall’inizio alla fine, quindi ci si aspetta la stessa grinta anche contro la Fiorentina. Sappiamo come la Viola abbia ben poco a che fare con questa classifica, nessuno qui aveva mai messo in preventivo a inizio stagione di doversi giocare la salvezza con i gigliati".

“Ecco perchè è stato scelto di portare la squadra in ritiro”

Ha commentato anche la scelta di Nicola di portare la squadra in ritiro: “Il ritiro è una cosa piuttosto rara: da quando c’è la proprietà Arvedi, solo una volta, tre anni fa, la squadra decise di andare un ritiro fuori dalla città. Non è un ritiro punitivo: è un messaggio di fiducia e un invito a compattarsi. Bisogna ritrovare quella forza mentale e quell’unione che ha permesso alla squadra di fare punti importanti nella prima parte di stagione. Non si sono fatti quei punti per puro caso: bisogna ritrovare quell’amalgama che ci ha permesso di partire bene".

“Non so se le scelte di Nicola saranno le solite”

Ha poi concluso cercando di far luce su quella che sarà la formazione della Cremonese: “Ci sono dei grandi interrogativi sulla formazione: Nicola ha cambiato la difesa nel corso della sfida col Lecce, passando a quattro dietro. Questo pare aver dato maggior controllo del campo alla Cremonese. Sappiamo bene che il modulo dev’essere ben interpretato, non è escluso che giocare a quattro possa dare più sicurezza ai ragazzi. La Cremo ha fatto tanti punti con la difesa a tre, Nicola raramente si è snaturato. Mancheranno Baschirotto e Pezzella in difesa, si candidano Barbieri e Zerbin. Rientra Terracciano, che assieme a Folino e Luperto dovrebbe formare la difesa. Audero tra i pali, a centrocampo Maleh, Thorsby e Vandeputte. Grandi dubbi in attacco, anche se penso giocherà Djuric, in rete a Lecce, accanto a Bonazzoli”.


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