Cecchi: "La Fiorentina è una squadra sfibrata, senza trame ed accelerazioni. Se l'ambizione è alta va corretto qualcosa, soprattutto in mezzo al campo"

Il giornalista fiorentina Stefano Cecchi, nel suo consueto commento alla partita scritto su La Nazione, ha analizzato la brutta prestazione della Fiorentina nel match. vinto con grande sofferenza, contro il modesto Polissya.
Una squadra sfibrata
“Dicono che senza sofferenza non ci sia Fiorentina - scrive Cecchi - e anche ieri sera per 78 minuti la regola si è confermata. Con una squadra volonterosa ma niente più come il Polissya, la formazione viola è riuscita a complicarsi il passaggio del turno. Una squadra sfibrata, quella vista nel primo tempo, con una grande difficoltà a manovrare, senza accelerazioni né trame, lasciando così il centravanti, sia questo Kean o Dzeko, isolato come la particella di sodio nell'acqua della pubblicità”.
La soluzione in mezzo al campo
Cecchi continua parlando degli aspetti positivi della partita: “Nel secondo tempo, con più qualità in campo, le cose sono andate meglio e i gol di Dodo, Ranieri e Dzeko sono stati il logico sigillo a ciò. Lo stesso, quella difficoltà prolungata di palleggio sulla mezzeria fa suonare un campanello d'allarme che sarebbe colpevole ignorare. Può darsi che la soluzione si chiami Nicolussi Caviglia, ma di certo qualcosa li va corretto se si vuol continuare a coltivare quell'ambizione che, ancora oggi, sembra doverosa”.