Nicoletti a FN: “Si scontano ancora gli errori di Pioli. Vanoli si è fatto un c**o enorme per risollevare la Fiorentina. Grosso? Ha un suo perché…”

Ospite di Hangover Viola di Fiorentinanews.com, l’intermediario di mercato Costantino Nicoletti ha toccato varie tematiche di casa viola, tra campo e singoli, spaziando tra presente e futuro.
“Kean quest’anno non è stato gestito bene. Ha un carattere particolare, con Pioli c’era lassismo mentre in Nazionale ha trovato paletti ferrei. La Fiorentina sta pagando tutt’ora le conseguenze dell’approccio sbagliato di Pioli, che è arrivato come un elefante in una cristalleria. All’arrivo di Vanoli c’era ancora troppa confusione nello spogliatoio, quindi con l’avvento di Paratici certi atteggiamenti sono stati presi in consegna. Non bisogna comunque beatificare i dirigenti, perché oggi quelli più bravi sono coloro che sbagliano meno, e anche Paratici ha commesso i suoi errori nel corso della carriera”.
‘Le statistiche davano per spacciata la Fiorentina’
“La squadra è quasi la stessa dello scorso anno, centrocampo a parte, da De Gea a Kean, sono stati inseriti dei giovani italiani per farli maturare, come Fazzini, che hanno deluso le aspettative. Lo stesso Sohm ha parlato di ambiente tossico a Firenze, quando è passato al Bologna. Non condivido che si sia trattato di un problema di preparazione, oggi i calciatori si allenano sempre, non staccano mai. Vanoli si è fatto un c**o inimmaginabile da quando è arrivato, era stato preparato alle difficoltà ma a volte la realtà superava l’immaginazione, soprattutto per quanto riguarda i problemi nello spogliatoio. Tutte le statistiche davano la squadra per spacciata, Vanoli ha commesso degli errori ma bisogna riconoscere i meriti che ha nella risalita della Fiorentina”.
‘Il futuro in panchina? C’è da attendere…’
“Bisogna quindi chiedersi se Vanoli in un contesto più sano possa essere riproposto alla Fiorentina. Per arrivare ad altri profili di allenatori occorre attendere il percorso in Conference: faccio riferimento a De Zerbi, Maresca, Farioli. Oltre alla competizione europea, per le loro ambizioni sarebbe necessario garantire anche un mercato estivo di un certo spessore. Grosso? Ha un perché; ha già lavorato con Paratici, ha fatto il suo percorso di crescita tra Serie B e Serie A. Per la composizione della squadra sarebbe essenziale anche il lavoro di Giani per lo scouting”.



