Durante a FN: “Viery? Un apprendista. In Brasile trovi di meglio a prezzi più bassi. Pellegrino volenteroso, ma non vale tutti quei soldi. Mastantuono...”

Siamo nel bel mezzo di una lunga sosta, la prima di questa stagione 2026-2027 e allora per parlare dei tanti sudamericani presenti nella rosa della Fiorentina, e non solo, FiorentinaNews.com si è rivolto a Sabatino Durante. Il più famoso e noto intermediario di mercato in fatto di calcio sudamericano ha detto la sua, come di consueto, senza peli sulla lingua.
Cominciamo da un’impressione generale sulla Fiorentina di questo avvio di stagione: pregi e difetti…
“La Fiorentina si è resa protagonista di un mercato molto mediatico, prendendo dei buoni giocatori, ma ho avuto l’impressione fin dai primi mugugni di Grosso, che si trattava di atleti poco funzionali alla sua idea di calcio. Se tu scegli il conduttore, devi anche rispettare le sue esigenze. Non è che ingegnere può fare un progetto nel quale il capomastro non si riconosce affatto. Ripeto, son tutti buoni giocatori, ma non assemblabili facilmente da quel tipo di allenatore. Io mi sarei aspettato un calciomercato consono ai desideri del proprio tecnico che, ripeto, fin dall’inizio non ha contestato la qualità dei calciatori presi, ma la loro poco funzionalità al suo calcio. Poi, non capisco la scelta di mandare via Vanoli, per poi riprenderlo. Senza essere cattivi, questo modo di agire denota della confusione”.
Viery in queste prime partite ha mostrato tanta garra, ma ha anche sofferto parecchio, in particolare da centrale con Grosso quando è subentrato col Frosinone, e domenica scorsa da terzino nel primo tempo disputato (prima di essere sostituito) contro il Napoli. È un difensore affidabile secondo lei?
“Non voglio dire quello che penso io, ma mi affido alle scelte di Carlo Ancelotti, che è un grande conoscitore di calcio, penso riconosciuto da tutti. Ci sono due giocatori in Brasile diciannovenni, che sono titolari dell’Under 20 (il difensore della Fiorentina invece no), Joao Ananias del Santos ed Arthur Dias dell’Athletico Paranaense, più giovani e sicuramente superiori a Viery. Ecco Arthur Dias è già stato convocato in nazionale maggiore, non ancora Ananias perché è fermo per un discorso di chirurgia all’occhio, visto che ha difficoltà a giocare con le luci della notte. Non mi sembra sia stato convocato, invece, Viery da Ancelotti. Ecco questi due calciatori si potevano prendere per cifre inferiori a 10 milioni (per 7-8 per intendersi) fino alla scorsa estate, ora ovviamente non più. Viery, se è vero quello che leggo e che cioè è arrivato a Firenze per 18 milioni, se consideriamo anche i bonus, io vado un po’ in difficoltà a commentare un’operazione del genere. Viery sicuramente non è scarso, sta sul livello per intenderci di Natan, che ricorderete senz’altro al Napoli qualche anno fa. È un ragazzo che nasce terzino sinistro, che se fa qualche svarione sulla fascia regala qualche punizione, se lo fa da centrale diventa più pericoloso. La cifra per la quale è arrivata è comunque troppo alta per un apprendista come lui”.
Pellegrino, anche per le condizioni fisiche non ottimali di Beto, è stato il centravanti titolare di queste prime partite della Fiorentina. Secondo lei vale i 25 milioni andati al Parma, tra parte fissa e potenziali bonus?
“Pellegrino lo avevo visto giocare fin dai tempi del Platense, società a cui sono molto legato. Si tratta di un ragazzo dal gran fisico, ma con i piedi deve migliorare. Certo, se vendi Kean e prendi Pellegrino non credo che migliori la situazione, nonostante la sua forza di volontà. Lui può essere un aiuto ad un centravanti titolare, non credo di più per una squadra come la Fiorentina. A queste cifre si poteva prendere qualcosa di meglio, considerando che il Parma lo aveva acquistato per meno di 3 milioni”.
Mastantuono è sicuramente tra i giocatori più positivi della Viola di questo inizio di stagione. Manna, prima di Fiorentina-Napoli, ha detto che il calciatore non interessava ai partenopei perché a queste condizioni il gioco non vale la candela. E secondo lei?
“Manna ha ragione. Mastantuono è un giocatore fortissimo, io la conosco da quando ha 14 anni. Ma una società importante come la Fiorentina deve considerare sia i valori tecnici che quelli economici, quando fa un’operazione di calciomercato. Invece così non c’è possibilità di riscatto, né di valorizzazione. Riconosco che ottenere un diritto di riscatto era difficile se non impossibile, ma almeno una premio di valorizzazione era doveroso richiederlo (magari inserendo una recompra obbligatoria per i madrileni). Un dirigente deve pensare agli interessi tecnici, ma anche a quelli di economici di una società. Invece in un’operazione del genere è soprattutto il Real Madrid ad ottenerne i benefici maggiori”.
Quale obiettivo ragionevole deve porsi la Fiorentina per questa stagione?
“Ripeto, la Fiorentina ha tanti buoni giocatori, ma formare un puzzle con questi e metterli insieme non sarà facile. Si tratta di tante figurine forti (magari pagate troppo), ma che sull’album non si posizionano facilmente. Vanoli l’anno scorso ci ha messo una pezza ed ha rianimato i calciatori, sono speranzoso che ci possa riuscire di nuovo, in particolare nel trasformare queste figurine in squadra, per ottenere il massimo da tutti. Se vince le prossime partite, io credo possa rimontare delle posizioni e raggiungere una tranquilla metà classifica. Non credo invece che possa agguantare le coppe dopo quella partenza ad handicap. Poi se invece ci riuscirà, saremo in tanti ad esserne felici, perché Firenze è una città bellissima, che avuto spesso squadre forti ed effervescenti, che l’hanno resa una realtà che piace a tante persone”.



