Padovan a FN: “La coppia Vanoli-Goretti è più adeguata, e di molto, rispetto a quella Pradè-Pioli. L'ex allenatore viola è finito da tre anni. Kean più forte di Vlahovic"
Siamo nella settimana di Fiorentina-Juventus, ed allora FiorentinaNews.com ha scelto di contattare Giancarlo Padovan, per affrontare tutti temi della gara e delle due squadre. Padovan è un noto giornalista (per tanti anni prima firma del Corriere della Sera sul calcio e per quasi sei direttore di Tuttosport) e scrittore, oltre che allenatore, dirigente e docente universitario.
Considera adeguata l’accoppiata Vanoli-Goretti a far uscire la Fiorentina da questa crisi profonda?
“È sicuramente più adeguata e di molto rispetto a quella formata da Pradè e Pioli. Il dirigente romano ha la colpa gravissima di aver messo i bastoni tra le ruota per un’intera stagione a Palladino e poi di aver messo in pratica un mercato da ben 90 milioni che non ha reso le aspettative. Pioli, invece, al di là dello scudetto vinto con il Milan anche grazie al regalo di Simone Inzaghi, è un allenatore finito da 3 stagioni, andato in Arabia Saudita proprio per questo. Vanoli è sicuramente meglio di lui, è un professionista più motivato per un ambiente passionale come quello di Firenze. Sarà questa una grande occasione, sia per lui, che per Goretti. Quest’ultimo ora è chiamato ad un ruolo molto più centrale nella società toscana”.
Vlahovic e Kean sono in dubbio per la partita di sabato: ma chi è più forte tra i due?
“Kean, prima della Fiorentina, veniva da una stagione da 0 gol e 0 assist con la Juventus. Poi, l’anno scorso è stato straordinario, perché Firenze pare che gli abbia restituito fiducia, consapevolezza e gioia. Per me Vlahovic è, invece, un calciatore sopravvalutato, in rapporto alle aspettative ed a quanto è costato. Tra i due scelgo Kean, che è più tecnico ed ha più fame”.
Dopo la scelta di Koopmeiners braccetto difensivo, si aspetta qualche altro colpo di genio da Spalletti? Tipo Yildiz falso nueve a Firenze, ad esempio…
“Questa mossa mi incuriosisce, le confido che ci avevo pensato anch’io. Piuttosto che emarginarlo a sinistra, se stesse in mezzo potrebbe diventare più produttivo. Si tenga forte, ma io lo rivedo in Zirkzee del Bologna. Potrebbe essere un’altra “Spallettata” di un allenatore che è grande, a parte l’esperienza in Nazionale. Yildiz falso nueve è un esperimento da ripetersi, al di là della partita di Firenze”.
La Fiorentina può dare comunque un senso alla stagione vincendo la Conference League? Ne ha le potenzialità?
“Io lo spero tanto perché la Fiorentina è stata particolarmente sfortunata in questa competizione, avendo già collezionato due finali ed una semifinale. Mi aspetto una salvezza tranquilla e la vittoria della Conference. In Campionato si può, d’altronde, risalire in fretta: bastano 3 partite (2 vittorie ed 1 pareggio) positive di fila. Cosicché, più in là, la Viola possa poi pensare a Coppa Italia e Conference League. La Fiorentina deve vincere qualcosa, perché è troppo che non succede: è ora che il tifoso viola riassapori il gusto della vittoria”.
Che partita si aspetta tra Fiorentina e Juventus e se ci può fare un pronostico?
“La Juventus non sta tanto bene, ma ha comunque una buona squadra ed un ottimo allenatore. Mi aspetto, però, una Fiorentina al massimo, con ritmo e pressing che non facciano ragionare la Juve, che è una squadra senza palleggiatori sopraffini. Se attaccata alta, può andare in difficoltà. La compagine gigliata, inoltre, sa che, se perde, ci può stare e non sarebbe una dramma. Con questo preciso stato d’animo, mi aspetto una Fiorentina che faccia risultato”.



