Dragusin fa mea culpa: "Non servono parole, ho sbagliato e deluso i ragazzi. Dopo il rosso, impossibile far risultato"

Notte da dimenticare per la Romania e per Radu Dragusin che ha involontariamente avviato la goleada della Polonia, causando il rigore dell'1-0 e ricevendo il rosso, dopo appena 22 minuti. Il difensore della Fiorentina si è assunto tutte le responsabilità del caso: “Le parole non servono a niente, ho gestito male la situazione. Mi dispiace, ho deluso i ragazzi. Da lì è stato quasi impossibile sperare in un risultato favorevole, soprattutto affrontando giocatori di tale qualità. Non avrei dovuto permettere che si arrivasse a questo punto, è colpa mia. Non posso aggiungere altro”.
Rischio concreto retrocessione
"È molto difficile giocare 10 contro 11 con una squadra come questa, con giocatori di tale qualità. Loro sentivano di avere più spazio e ci hanno messo sotto pressione. Dobbiamo liberarci al più presto di questa sensazione, tornare in campo e ritrovare la fiducia".
La Romania è rimasta dunque ferma a quota 0, dopo tre giornate e lunedì avrà il suo ultimo impegno di questa finestra Nazionali, in casa contro la Svezia, con il rischio retrocessione in Lega C a questo punto molto concreto.



