Paratici e l'allenatore: due scelte sul tavolo. Non scherziamo su Kean: quello che molti non sanno e un'alternativa improponibile
Guardando al futuro, oltre al tema allenatore (siamo sicuri che Paratici abbia già due scelte sul tavolo), che cambierà sicuramente, il nuovo ds della Fiorentina dovrà sciogliere il nodo Kean, al momento ancora tutto da sbrogliare.
Due anni in viola: una prima stagione strepitosa, una seconda stagione difficile, con pochi gol, prestazioni altalenanti (sicuramente non aiutato dalla squadra), troppi problemi fisici. Insomma, un'annata storta, come capita a tanti, con diversi gol in azzurro, ma anche con la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale, difficile da digerire. E adesso il futuro che torna d'attualità, con un contratto lungo e pesante dal punto di vista economico, migliorato proprio lo scorso anno dopo una stagione pazzesca.
Può dare ancora tanto se…
Chiaro che Kean anche oggi abbia tante pretendenti e squadre che lo seguono. Non come l'anno scorso però dove anche dall'Arabia è arrivata un'offerta milionaria. In Italia può piacere a Milan, Napoli e Roma, ma al momento non c'è niente di concreto. E Paratici, uomo di calcio e di esperienza, sa bene che ritrovare un altro Kean sul mercato non sarebbe cosa facile.
Chi scrive pensa che Kean, se motivato e felice, possa ancora dare tanto alla Fiorentina. Forza, fisicità, reti, difficile trovare uno simile in giro, soprattutto alle cifre che la società viola solitamente spende sul mercato. E poi troppa gente ha parlato in questo periodo senza conoscere bene le cose, senza sapere delle tante infiltrazioni fatte dal calciatore pur di esserci, della sua ostinata voglia di salvare la Fiorentina e della delusione avuta in tante occasioni per non poterla aiutare. Insomma, ogni volta che accade qualcosa attorno a Kean scatta la polemica.
Piccoli alternativa improponibile
Lui si sta abituando a questa cosa, ma ogni tanto inevitabilmente sbotta, perché ha il suo carattere (non facile) e il suo modo di fare. Paratici, che lo conosce bene, a salvezza matematica parlerà con lui e cercherà di capire i piani per il futuro. Kean rimarrà soltanto se convinto e coinvolto nel progetto al 100%. Altrimenti sarà addio e si cercherà un'alternativa. Che non può essere Piccoli per inciso, perché tra lui e Kean, sinceramente, ci sono almeno due categorie di differenza, non scherziamo.



