50 giorni per la verità di una stagione maledetta. Il messaggio di Vanoli e il congelamento di ogni trattativa

Come scrive il Corriere Fiorentino, questi sono gli ultimi 50 giorni di una stagione a tratti maledetta. Da sabato 4 aprile a domenica 24 maggio e poi, chissà. Perché pochi giorni dopo a Lipsia si gioca la finale di Conference League e la Fiorentina è ancora in corsa. Ma adesso l'obiettivo è la salvezza.
Dentro o fuori
Archiviata l’ultima sosta, per la banda di Paolo Vanoli è venuto il momento di abbassare la testa sul manubrio e di mettere sui pedali tutta la potenzia che le resta in corpo visto che da ora in avanti non ci sarà più tempo né modo di respirare. Basta pensare a quello che accadrà nelle prossime due settimane. Sabato il Verona, giovedì a Londra il quarto di finale d’andata col Crystal Palace, lunedì 13 la Lazio al Franchi, giovedì 16 il ritorno di Coppa e, lunedì 20, lo spareggio salvezza in casa del Lecce. Venti giorni, cinque partite praticamente tutte da dentro o fuori.
Il messaggio di Vanoli
Poi, a quel punto, col verdetto europeo scritto e con una classifica che avrà contorni certamente più delineati, si potranno fare le prime valutazioni. Per il presente, e per il futuro. In gioco insomma, non c’è soltanto l’oggi. “Vietato pensare al domani”, è l’ordine fatto filtrare più o meno direttamente in questi giorni dal Viola Park. Un input preciso, che si è tradotto per esempio nel congelamento di tutte le trattative (vedi Dodò) legate ai rinnovi. Di certo, in questi 50 giorni, sono in tanti a giocarsi la conferma. Vale per i giocatori in prestito e in bilico nonostante gli obblighi di riscatto legati alla salvezza (Fabbian, Brescianini...), vale per tutti gli altri (o quasi) e vale, ovviamente, per l’allenatore. Ma adesso la testa è al campo.



