Viola Confusion - Una Fiorentina blowin’ in the wind, la risposta che non si è fatta attendere
La Fiorentina è salva. Il Centenario verrà celebrato con la Viola in Serie A e questa è l’unica bella notizia dopo la partita contro il Genoa. Grazie a Vanoli, bisogna essergli davvero riconoscenti. Del resto, nessuno nella storia del nostro campionato di calcio si era riuscito a salvare senza neanche una vittoria nei primi undici turni. Quindi onore a Paolo, applausi sinceri in attesa che ne venga deciso il futuro, probabilmente lontano da Firenze.
Scritto questo, doverosamente, è giusto anche porsi una domanda: “Può il traguardo della salvezza spostare il giudizio del tifoso medio viola su questa stagione?”. Da leggere rigorosamente come avrebbe fatto il Monni in “Berlinguer ti voglio bene”. “The answer my friend is blowin’ in the wind”, cantava Bob Dylan oltre sessant’anni fa. La risposta del pubblico presente al Franchi non si è fatta attendere al triplice fischio di Massimi, arbitro di Fiorentina-Genoa: cori, striscioni e bordate di fischi per la squadra, per la società, più in generale per questa tormentatissima annata.
Non ci hanno nemmeno provato
I Vanoli boys non ci hanno neanche provato a prendere qualche applauso. Il brivido più gramde l’ha provocato al 78’ il batti e ribatti in area rossoblù terminato con il piattone di Parisi a un metro dalla porta, finito comicamente addosso all’accasciato Gosens, negando così il vantaggio alla Fiorentina. Due le note positive: Braschi titolare per la prima volta e la maglie dei calciatori incorniciate con i cognomi delle madri per celebrare la Festa della Mamma. Menzione speciale per Rolly-gol Mandragora che ha sfoggiato un meraviglioso “Barometro” sulle spalle. Neanche questo è servito però a far salire la pressione di uno zero a zero più telefonato delle chiamate di Ambra durante “Non è la Rai”. Il pareggio contro i rossoblù di De Rossi ha quindi replicato in fotocopia quello casalingo contro il Sassuolo di due settimane fa, rendendo ancora più svilente questa domenica, l’ennesima senza grinta, senza gol, senza vincere.
Qualcuno si è anche meravigliato dei fischi della Curva a fine match. Sempre Bob Dylan torna in nostro soccorso: “How many times can a man turn his head and pretend that he just doesn't see?”. In tanti sembrano non voler vedere ma il futuro, nel bene e nel male, è già iniziato e dovrà essere all’altezza della storia viola.
Playlist della settimana
- Blowin’ in the wind – Bob Dylan


