Viola Confusion - Le premesse di una partita pirotecnica e un esito drammaticamente Narcotic
Fiorentina-Sassuolo si presentava come una sfida dentro la sfida. Quella tra Paolo Vanoli e Fabio Grosso, due ex terzini sinistri, come si definivano prima dell’avvento di neologismi come “esterno basso”, “braccetto” e “cursore”. Il tecnico viola è stato fondamentale (con un suo gol) per vincere la Coppa Italia del 2001. Grosso, invece, è stato l’ultimo giocatore a regalare la vittoria di un Mondiale all’Italia. Vanoli vs Grosso, Grosso vs Vanoli: secondo radiomercato i due sono destinati a darsi il cambio sulla panchina. Mentre la piazza viola vota con un quasi plebiscito Sarri, domenica nel lunch match andato in scena al Franchi, con queste premesse ci si sarebbe aspettati una partita pirotecnica. E invece l’esito è stato uno zero a zero soporifero. Anzi “Narcotic” come cantavano nel 1998 i tedeschi Liquido.
Primo Tempo
La Fiorentina si presenta in campo rimaneggiata, condizione ormai abituale nell’ultimo mese. Mancano soprattutto le punte: Kean non è neanche in tribuna; Piccoli è acciaccato. Vanoli opta per un attacco – non attacco con i tre leggeri Harrison, Solomon e Gud, l’islandese in ciabatte che occupa lo spazio del “falso nueve”. La perla della Primavera viola Braschi invece va in panca e lì ci resterà per novanta minuti, nonostante un riscaldamento durato tutto il secondo tempo.
Anche la cronaca è avara: nonostante una Fiorentina intraprendente i tiri in porta e le occasioni vere sono più rare di una strada senza cantieri a Firenze. Da annotare però un bel colpo di tacco sotto misura di Gud su cross di Dodò dalla destra, parato da Turati al 20’; al 31’ ci pensa Solomon a scuotere la partita. Il numero diciannove viola appoggia fuori un piattone facile facile da dentro l’area di rigore del Sassuolo dopo una percussione di Harrison, sempre sulla fascia destra. Il tiro-cross di Dodò chiude i conti del primo tempo.
Secondo Tempo
Mentre il tifoso medio viola presente allo stadio rimpiange gli anni degli idranti aperti dai pompieri per rinfrescarsi dai primi caldi della stagione, le squadre rientrano in campo ma sono molto meno accalorate del clima. Anche nel secondo tempo il taccuino langue. Al 49’ i ragazzi di Vanoli sprecano un contropiede due contro due con Dodò e Gud conclusosi con un nulla di fatto grazie ancora al portiere neroverde Turati. Al 53’ il solito terzino brasiliano viola ci prova da fuori area senza fortuna. L’inerzia è tutta dei Vanoli boys ma, al 57’, è il Sassuolo a sfiorare il vantaggio: cross di Laurienté a rientrare dal vertice sinistro dell’area della Fiorentina, palla sul secondo palo e inserimento di Pinamonti che di mezzo tacco prende il legno con De Gea impietrito.
Il risultato a occhiali è salvo. C’è spazio e tempo per una sassata di Comuzzo che decide di tirare da Fiesole e per poco non la mette all'angolo. Niente gloria per lui, né per la Fiorentina.
Epilogo
La sfida casting per la panchina viola tra Vanoli e Grosso finisce pari nel torpore generale, dove l’emozione più intensa è stata la polemica di Mandragora al momento della sua sostituzione. La Fiorentina guadagna comunque un punto sulla Cremonese e tiene a distanza il Lecce e, con quattro partite alla fine del Campionato, la salvezza è ormai quasi acquisita. A dicembre sembrava un sogno per i tifosi viola. Domenica, invece, si sono dovuti svegliare dal sonno con i Liquido: “I don’t mind, I don’t know, I will let you go”.
Playlist
- Narcotic - Liquido



