FOTO FN - Iachini: "Grande rammarico che Commisso non sia riuscito a dare quanto voleva alla sua città. Eravamo molto legati, si rivedeva in me"
Giuseppe Iachini, ex allenatore della Fiorentina e secondo tecnico della presidenza Commisso, ha ricordato così il compianto Presidente in attesa della Messa in suo suffragio.
Il periodo a Firenze
“Eravamo molto legati, io sono arrivato poco dopo il suo arrivo e conosco le difficoltà di un cambio societario, ho preso una squadra terzultima in classifica e facemmo una grande rimonta, valorizzando i giocatori. Lui ha sempre espresso belle parole nei miei confronti, si rivedeva un po' in me, diceva che sono un lavoratore e una persona onesta. Mi disse che per tutto questo lavoro, mi avrebbero dovuto fare una statua a Piazzale Michelangelo: ci siamo voluti tanto bene, era una persona vera, attaccatissima alla città e ai colori viola, è un peccato sia andato via troppo presto perché avrebbe voluto fare di più per la Fiorentina”.
Il ricordo più bello
“Ce ne sono tanti… ripenso ai pranzi e alle cene insieme, lui mi trasmetteva sempre cose belle, la sua felicità quando vincevamo, lo rendeva l'uomo più felice al mondo. Ci tenevo tanto affinché fosse felice perché è una persona venuta dal niente, andato via presto dall'Italia e ci è tornato per generosità e amore nei confronti del nostro paese e della nostra città. In così poco tempo nessuno ha mai fatto più di lui: il calcio non è matematico ma lui aveva voglia di regalare qualcosa di grande alla città, non ci è riuscito fino in fondo e questo è un grande rammarico, ma lo porteremo sempre nel cuore”.


