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Fabio Paratici
Fabio Paratici. Foto: Fiorentinanews.com

FiorentinaNews.com ha intervistato l'ex direttore sportivo viola Oreste Cinquini per analizzare il mercato della Fiorentina e il futuro societario del club gigliato.

Da dove deve cominciare Paratici per ricostruire questa Fiorentina?

“Io credo che debbano essere tracciate delle linee, per prima cosa capire dove vogliamo andare, qual è l'obiettivo. Poi, di conseguenza, si decidono le metodologie tecnico-tattiche ed economiche per realizzare questo obiettivo. Mi sembra che nella conferenza stampa di Paratici e Ferrari le cose sono siano state dette e non dette, cioè non mi sembra che sia stato fissato un obiettivo preciso. In generale mi sembra che l’intento sia quello di fare una squadra che, temporaneamente, raggiunga obiettivi abbastanza limitati. Io non ho sentito parlare per esempio di una squadra che vuole lottare quantomeno per la Conference League. Sarà un’estate difficile e complicata, con tante pentole sul fuoco: dallo stadio ad un presidente lontano che ha appena preso le redini dal compianto padre. Con la sua professionalità e le sue capacità spero che Paratici sappia sciogliere questi nodi”. 

Non sarà quindi un rilancio della società?

"Il condizionale è d'obbligo, ma penso che dalla squadra che verrà allestita non dobbiamo aspettarci grandi cose, almeno all’inizio. Non vedo un obiettivo preciso, c’è un po’ di indeterminatezza: “facciamo, non facciamo, prima vendiamo poi acquistiamo”. È anche normale che sia così; Paratici è arrivato a febbraio e non sarà facile mettere in pratica tutto ciò che ha in testa. Anche perché bisogna conciliare le esigenze tecniche con quelle economiche, ma soprattutto quando uno arriva in un nuovo contesto non si trova di fronte a una pagina bianca, ma a una pagina al 70% già scritta. Modificarla, cancellarla e riscrivere alcune parti è difficile e non sempre porta al top, al 100%".

Non sarà facile per i tifosi…

“Ci vorrà pazienza anche da parte dei tifosi. Sicuramente è difficile, soprattutto dopo un’annata così, però c’è anche da considerare che alla Fiorentina sono capitate cose che in un'altra società non capitano; abbiamo perso un capitano, abbiamo perso Barone, e quest’anno anche il Presidente. Capisco che i tifosi la pazienza l'hanno un po' esaurita, però Paratici non ha la bacchetta magica con cui cambiare tutto ed in meglio”. 


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