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Nicolò Fagioli
Nicolò Fagioli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Se c'è un giocatore che non è il responsabile della situazione della Fiorentina in classifica per le sue prestazioni nelle ultime settimane, questo è Nicolò Fagioli. Cresciuto a vista d'occhio in questa prima parte di 2026, finalmente l'ex Juventus è passato dall'essere Fagiolino ad essere Fagiolone, proprio come aveva auspicato l’allora direttore sportivo Daniele Pradè a inizio anno. 

I dati

E per analizzare la sua crescita basta vedere i dati: 21 partite, di cui 18 da titolare, 3 assist, 43 passaggi chiave, 90% di precisione dei passaggi, 106 palle recuperate, 55% di duelli vinti.

La fiducia di Vanoli

Dietro questi dati c'è anche una fiducia crescente che gli ha dato Paolo Vanoli, rispetto alla passata gestione. Da quando il nuovo tecnico ha preso il timone, il classe 2001 ha iniziato a giocare con continuità passando dal 50% di titolarità con Pioli, al 93% con l'allenatore ex Torino, che lo ha impiegato sempre dal primo minuto in Serie A, eccezion fatta per la trasferta di Genova (la prima in assoluto di Vanoli sulla panchina della Fiorentina). 

Da limare

Ora serve limare gli errori sulla leziosità. Non a caso il centrocampista piacentino si porta sulla coscienza il pareggio trovato dal Milan al novantesimo minuto con Nkunku, nato proprio da una sua svista in mediana. E che tra l’altro ha riproposto col Bologna, ma in quel caso la Fiorentina ha vinto. Adesso serve continuare così, almeno per lui. La sua esperienza deve aiutare la squadra a venire fuori da questa situazione. Lo scrive il Corriere dello Sport-Stadio. 


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