Jacopo Vicini
Jacopo Vicini
Vincenzo Italiano Fiorentina
Italiano in primo piano. Foto: Fanfani/Fiorentinanews.com

Prima di partecipare alla conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Conference League contro il Club Brugge, l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Skysport. Questo un estratto delle sue dichiarazioni: 

"Il pensiero è quello, è riuscire ad arrivare come lo scorso anno a completare questo percorso per avere la possibilità di giocarci questo trofeo. Per farlo dovremo passare da questo stadio e da questo avversario per metterlo in difficoltà come all'andata, in una partita giocata bene pur con due errori che ci sono costati due gol. Dovremo cercare di essere concreti e non sbagliare, perché gli episodi la decideranno e dovremo portarli dalla nostra parte giocando con testa e disciplina, sia quando avremo il pallone che quando non ce l'avremo".

Ha analizzato anche i tanti errori individuali messi in campo dai propri uomini nelle ultime uscite: "Quando andiamo ad analizzarli spesso è questione di attenzione. Non bisogna mai staccare la spina, non essere mai superficiali perché anche su una palla lunga si può subire, poi recuperare non è semplice. Dobbiamo sapere cosa ci stiamo giocando, la posta in palio è altissima e dovremo avere massima attenzione senza mai abbassare la guardia perché ci giochiamo qualcosa di fantastico. Le condizioni di Bonaventura? Vediamo domani. Oggi ha fatto lavoro a parte, vediamo come starà, sentiremo le sue sensazioni e decideremo. Tutto rimandato a domani”.

Qualche parola anche sul leggero vantaggio che la Fiorentina ha grazie al risultato dell’andata: ”Abbiamo questo vantaggio, ma dovremo sempre fare ciò che ci ha permesso di arrivare a giocarci queste partite. Serviranno i soliti aspetti che a volte abbandoniamo: attenzione, applicazione e sapere a cosa andiamo incontro. Il vantaggio ce lo teniamo stretto, abbiamo questo gol ma dovremo mettere in difficoltà l'avversario con i nostri soliti principi".

Ha poi concluso parlando del suo rapporto con la citta di Firenze e i tifosi viola: ”Il primo pensiero è che Firenze è una piazza davvero molto esigente, una piazza che mette quella sana pressione, che dà lo stimolo per tenere alta l'attenzione. E' normale che tutti si debba migliorare, io per primo che sono giovane e ho tanto davanti per crescere e migliorare. Ma posso solo dire che allenare a Firenze è un privilegio, la maglia viola è qualcosa di fantastico e la possibilità di dargli qualcosa di straordinario è bello. Non abbiamo ancora finito. Il percorso è positivo, poi è normale che tutti chiedano di più... Firenze chiede tanto, ma per me è tutto a posto".

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