Bucchioni: "La sosta è una manna dal cielo per Vanoli, l'allenatore ha un bonus straordinario da giocarsi"
Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sulla Fiorentina di Paolo Vanoli.
"Non avendo da fare la preparazione estiva - ha detto - è normale che Vanoli possa utilizzare questa sosta per lavorare su certi movimenti in campo che ancora non si sono visti. Adesso ha a disposizione tre settimane di fila, con un buon numero di giocatori a disposizione. Se poi gli otto che sono impegnati con le proprie nazionali, tornano a Firenze e trovano i compagni cresciuti quando vanno in campo renderanno meglio anche loro che in questi giorni non si saranno. Per questo dico che questi giorni sono fondamentali”.
“Vanoli vorrà sfruttare queste tre settimane di riposo al meglio”
Ha anche aggiunto: “Queste settimane saranno importanti soprattutto per Vanoli per far capire ai suoi giocatori quali siano le sue richieste, anche se già nell'immediato si vede che è riuscito a cambiare qualcosa. Se però lui stesso è il primo a dire che ha tanto lavoro da fare, con tre settimane senza l'assillo della partita che ti condiziona credo che sia un bonus straordinario per il tecnico. Ma sono convinto che se vuole giocarselo al meglio, e lo si capisce dai soli due giorni liberi dati alla squadra: lui in primis sa che è in ritardo rispetto ad altri allenatore”.
“Questa sosta sarà un'incognita per molte squadre”
Ha sottolineato una nuova incognita per tutte le squadre: “E' vero che in questo periodo al tecnico mancheranno tanti giocatori, che chiaramente sono i piu forti presenti in rosa, ma sarà importante valutare anche gli altri. Non ho memoria di una sosta cosi lunga, non c'è mai stata prima, e se la cosa vale in positivo per la Fiorentina non so se per le altre squadre sia la stessa cosa. Cosa faranno? Un allenatore che ha già fatto una preparazione, non come Vanoli entrato in corsa, come affronta questo periodo? Sono tutti particolare e valutazioni che sicuramente influiranno sulle prossime giornate di campionato”.
“La condizione fisica quest'anno non è assolutamente un problema"
Ha commentato poi la tenuta fisica della squadra viola: “Che le cose non siano come lo scorso anno con Pioli si è già visto sul campo: quello che frenava la Fiorentina era semplicemente un blocco a livello mentale. Appena si è riattivata la testa la squadra è tornata a correre, è vero che dobbiamo ancora migliorare tanto, come il pressing, ma la squadra sembra in forma: anche contro il Napoli siamo stati noi a finire la partita in crescendo. Ma basta guardare quei giocatori che abbiamo ventuto, uno su tutti Mandragora: adesso è riuscito addirittura a tornare in Nazionale dopo tanti anni. Dal punto di vista della preparazione credo che non ci siano problemi, credo che il lavoro vada fatto in altri settori: soprattutto al punto di vista motivazionale e tattico”.
“Vanoli, potendo lavorare serenamente, ha dimostrato di essere un allenatore diverso”
Ha poi parlato anche del tecnico, Paolo Vanoli: "Credo che almeno questa stagione la grana fisica non ci sia per la Fiorentina. Lo si vede dall'atteggiamento dello stesso Vanoli. Lo scorso anno aveva un macigno sulla propria testa che lo condizionava in ogni sua scelta, perchè aveva talmente tante cose da fare per salvare la barca che rischiava di perdere la testa. Ed alcune cose sembravano irrimediabili, a partire proprio dalla condizione fisica della squadra. Quest'anno è più legger perchè sa che ha a disposizione un materiale tecnico importante, e che se lavorerà bene i risultati arriveranno sicuramente".
"Ecco il mio centrocampo dei sogni"
Ha anche speso qualche parola per Nicolò Fagioli: “Mi sono già espresso su di lui. Ci sono tre ruoli nel centrocampo della Fiorentina, e Fagioli è uno di quei centrocampisti che può ricoprirli tutti e tre. Volendo potrebbe fare anche il trequartista, come abbiamo già visto ai tempi della Cremonese. Ha tanta qualità ed in un centrocampo futuro della Fiorentina, con le giuste rotazioni pianificate da Vanoli, mi immagino una coesistenza con lui, Atta e Oulai. Ma serve lavorarci su, occorre la giusta armonia tra compagni che ancora non c'è. Ancora non possiamo vederli assieme perchè Oulai ancora non ha capito bene i movimenti che deve fare, ma appena Vanoli riuscirà ad inculcarglieli…”.



