Le nostre PAGELLE: Amrabat e un altro errore decisivo. E menomale che Cabral è ancora in modalità Braga. Italiano cambia formazioni come un ossesso ma i risultati...

Stefano Del Corona  | 
Terracciano: 5 La sua uscita coi piedi al 26' è tempestiva ed importante. Tanto bene in quella circostanza, quanto molle sul tiro di Cambiaghi, ravvicinato sì, ma non certo angolato e irresistibile. Dice di no a Caputo che gli si presenta davanti, ma poco dopo va a vuoto su un cross basso che lo stesso Caputo deposita in gol. Fortunatamente per lui e la Fiorentina tutto viene cancellato dal Var e dal cosiddetto fuorigioco semiautomatico. Un portiere che vive sulle montagne russe.

Venuti: 5 Capitano, cuore viola, bla, bla, bla. Al di là di qualche sporadica prestazione è uno destinato a lottare sempre coi suoi limiti che sono ormai noti a tutti e sotto gli occhi di tutti. Dodô: 6 Almeno ci mette l'accelerazione e il cross dal quale nasce il gol di Cabral. Giusto quello.

Milenkovic: 5,5 Un vecchio mestierante come Caputo e un emergente come Cambiaghi riescono a mettere in difficoltà il serbo e tutto un reparto. Poi arriva lo stop muscolare a porre fine alle sofferenze in campo. Igor: 4,5 Il suo ingresso in campo è da brividi, si fa bucare due volte di fila da Caputo che una volta sbaglia e una volta mette dentro (gol poi annullato dal Var). Altri errori evidenti fatti nel corso della gara. E menomale che la Fiorentina passa gran parte del secondo tempo nella metà campo avversaria, sennò...

Martinez Quarta: 6 Dietro non è una giornata facile, ma davanti l'argentino è spesso in mezzo a situazioni pericolose, compresa una girata volante che impegna severamente Vicario e un colpo di testa finito fuori non di molto.

Terzic: 6 Tanta spinta, tanti cross arrivati dai suoi piedi, non tutti precisi purtroppo, ma a sinistra non è mancato l'apporto all'azione offensiva della squadra.

Barak: 6 Un tempo, il primo in cui è forse l'unico a prendersi qualche iniziativa e qualche licenza al tiro. Un gol annullato per un fuorigioco di Gonzalez.

Amrabat: 4,5 Un tocco di troppo che gli fa perdere il contatto con il pallone in una zona pericolosissima: è così che prende il via l'azione della rete realizzata dall'Empoli. Nella circostanza non perde solo il pallone ma anche il senso della posizione e viene fatto fuori con uno-due che mette Cambiaghi nelle condizioni di battere Terracciano. Lento nella giocata al limite dell'estenuante e spesso senza idee. Bonaventura: 6,5 Con lui in campo la Fiorentina guadagna metri e geometrie mettendo in difficoltà l'Empoli.

Mandragora: 5,5 Leggerino, bellino nello stile...tutto ino: il suo non è un impatto, ma un impattino.

Gonzalez: 5,5 Un paio di opportunità se le costruisce nel secondo tempo senza beccare però la porta. Ma è discontinuo e la Fiorentina invece avrebbe bisogno come il pane di giocate degli uomini che, teoricamente, sono migliori.

Jovic: 5 La festa portoghese è già archiviata e le sofferenze offensive, sue e della squadra, tornano alla ribalta pienamente. Come se la Conference fosse stata solo una piacevole ed effimera parentesi. Cabral: 7 Fortunatamente per la Fiorentina è ancora in modalità Braga e alla prima palla buona la mette dentro facendosi trovare al posto giusto, al momento giusto, dopo la traversa accarezzata da Dodô. Gol tipicamente da opportunista il suo. Ci riprova poco dopo ma trova l'opposizione di Vicario per negargli la doppietta.

Saponara: 5 In Portogallo non ci sono stati ritmi elevatissimi e la sua tecnica al servizio della squadra è potuta emergere pienamente. Basta ritornare in patria per capire che saper dare del tu al pallone, senza cambiare passo, serve a poco o nulla. Ikone: 4,5 Riesce maledettamente a fare sempre la cosa sbagliata. Una dote non comune, per carità, solo che non serve per ottenere punti e vittorie.

Italiano: 4,5 750esima formazione diversa scelta da Italiano, così non si può dare un minimo di continuità a questa squadra. Preferire Terracciano a Sirigu, dare spazio a gente come Venuti, Ikone, Saponara (che ha ritmi buoni per la Conference non per la A), tenere fuori Bonaventura e dare le chiavi del gioco ad Amrabat non ti può che portare da poche parti. E menomale che Cabral era ancora in modalità Braga, altrimenti...Manca capacità di adattamento a uomini, condizioni, circostanze.

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