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Prosegue la presentazione di Fabio Paratici, nuovo diesse della Fiorentina.

“Quando si va in un club bisogna rispettarne il DNA e a Firenze è ben marcato. Non rinnegherò mai, in ogni caso, le esperienze passate che ho fatto. Vivo il giorno pensando calcio e mi lego alle squadre in cui lavoro, dalla Sampdoria alla Juventus, al Tottenham. Il mio metodo di lavoro è essere organizzati, seri e leali con chi si lavora, la base per fare bene, i valori che coi miei collaboratori ho portato avanti in questi anni e vorrei ricreare anche alla Fiorentina”.

‘Non c’è clausola rescissoria nel mio contratto'

“Clausola rescissoria in caso di retrocessione? È un qualcosa che è totalmente lontano dal mio essere. Ho firmato quattro anni e mezzo sapendo qual era la situazione della Fiorentina, ho accettato quando la squadra aveva 6 punti. Sentivo che questa cosa girava e così ho potuto fare chiarezza”.

‘Ero già convinto prima di parlare con Commisso’

“Sono io che dovevo convincere Commisso, non lui, io dovevo convincerlo a prendermi. Mi piace l'alto livello di critica, sono stato abituato ad avere grandi pressioni e Firenze te le mette, a me stimolano e fanno rendere di più. Quando Ferrari mi ha presentato l'opportunità, ho pensato alla situazione e all'occasione che mi si presentava, prima di parlare con Commisso ero già convinto della Fiorentina”.


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