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I numeri ci danno ragione” ha detto il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari nella recente e prima intervista ai canali ufficiali viola di questo 2026. 

Numeri, numeri, numeri…

Il dg gigliato ha parlato di fiducia in Vanoli e di una situazione in miglioramento con lui in panchina: “Da quando è arrivato sono migliorate alcune situazioni: lo dicono i numeri. Da un punto di vista atletico, ma anche tecnico, questi vedono la Fiorentina risalita al quinto posto per occasioni create o possesso palla”. Al di là della veridicità o meno dei dati riportati, stupisce come, a poche giorni dall'ennesima disfatta totale contro il modestissimo Parma, si parli di numeri in crescita. Va bene l'ottimismo, ma le statistiche negative per la squadra viola sono nettamente di più. Praticamente tutte le altre. E poi il riferimento alle 7 vittorie e agli 8 pareggi previsti per la salvezza…

Quando Commisso spiegava con i numeri la cessione di Vlahovic

 La mente fa così un salto indietro nel tempo, quando Commisso era presente a Firenze e teneva conferenze stampa. Sono state varie le volte in cui il presidente viola ha snocciolato davanti ai giornalisti dati e statistiche per spiegare le scelte della società, anche indubbiamente discutibili. Famoso (aggiungete a piacere il tristemente) il suo intervento all’università di Novoli a Firenze, quando il patron americano spiegò con un file Excel agli studenti perché, secondo i numeri, cedere Vlahovic e sostituirlo con Jovic e Cabral fosse una mossa azzeccata. Il resto della storia l'ha scritta il campo. 

Non è cambiato nulla

Numeri su numeri. Questa Fiorentina parla di statistiche e dati, ma sembra sempre più lontana da una realtà che la vede ultimissima in classifica. Da Rocco a Ferrari, non è cambiato nulla. Altro buco comunicativo. E pensare che l'attuale dg era il responsabile della comunicazione viola prima della promozione.  


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