Dalla cassa del KFC alla Fiorentina: Beto non teme certo Pellegrino. Il guineano gasato dalla Nazionale ma ancora in ritardo
La storia che ha portato Norberto Beto Betunçal al calcio professionistico non è stata certo lineare come quella di tanti altri suoi compagni: il Corriere dello Sport-Stadio ripercorre le tappe che l'hanno visto sporcarsi le mani fin da 16enne, quando era impegnato più alla cassa di un KFC in Portogallo, che in campo. Dodici anni dopo si ritrova attaccante alla Fiorentina, dopo aver raggiunto già da qualche stagione il calcio d'elite.
Ma il ritardo è ancora da colmare
Cosa potrà mai spaventare un ragazzone come Beto nel duello con Pellegrino insomma? Poco o niente, però l'argentino ad oggi resta davanti nelle gerarchie, anche per la ripartenza a Genova. Questo nonostante un Beto tornato gasato in queste ore dall'Africa: la sua Guinea Bissau è partita con due vittorie (tra cui il 3-0 alla Nigeria) e lui ha messo insieme 170 minuti su 180. L'ideale per chi deve ritrovare i vecchi ritmi.



