Paratici: "Alla Fiorentina non ho chiesto alcuna garanzia né investimento. Kean il più forte attaccante italiano, in Conference vogliamo fare il meglio possibile"

Moise Kean, il futuro e non solo: Fabio Paratici parla di tante tematiche nella sua presentazione in viola.
“La Fiorentina non vale la Serie B, anche se oggi è in zona retrocessione. Sta a noi lavorare per ottenere il minimo necessario. Non ho chiesto alcuna certezza sugli investimenti, non lavoro così. Io chiedo autonomia operativa per prendere decisioni su chi lavora nell'area sportiva, il che significa valutare le persone, non cambiarle. Alla Fiorentina ho portato solo Lorenzo Giani, infatti. Non c'è nessuna richiesta di sicurezza per il futuro, non è il mio modo di pensare, mi interessa poter lavorare avendo autonomia, e mi sembra ragionevole, ma non dall'alto del mio curriculum".
“Kean? Quando le stagioni vanno in un certo modo c'è qualcosa che non va e non è solo lui, sono tanti fattori. Moise lo conosco benissimo da quando ha 10 anni, in tempi non sospetti ho detto che è sicuramente l'attaccante italiano più forte che c'è. È calciatore da 20 gol a campionato, deve solo stare con la testa nel carroarmato. È il centravanti della Nazionale, è lui che deve fare normale, e noi dobbiamo metterlo nelle condizioni. La voglia di avere un risultato la porta il club, questo credo sia un obiettivo da raggiungere”.
“Dodô e Fortini sono due calciatori seguiti da molti e sicuramente ne avremo cura. La Conference? Se andiamo al bar a giocare a calcetto vogliamo vincere, è la mentalità italiana in primis. La Fiorentina gioca ogni partita per vincere, logicamente poi serve testa, i percorsi sono fatti anche da programmazione, non basta pensare di dare tutto. Cercheremo di fare il meglio possibile”.
