Sarri si sfoga per il divieto di trasferte: "È una cosa incostituzionale. Vorrei sognare, ma giocare con uno stadio vuoto non è facile"
Quest'oggi, alla vigilia della sfida di domani contro la Juventus, l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha partecipato alla consueta conferenza stampa. Tra i temi trattati, oltre a quello sulla sua permanenza a Roma, ce n'è uno che tocca da vicino anche la Fiorentina: quello del divieto di trasferta ai danni della propria tifoseria. Questi alcuni passaggi:
"lo ho un contratto in essere, se non ci sono cose particolari che non fanno cambiare una delle due parti si va avanti. lo sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare e questa cosa al momento non la possiamo fare. Questa squadra sta affrontando enormi difficoltà da inizio anno, ci possono dire che siamo scarsi, ma non possono dirci che non abbiamo provato".
“Non ho l'ossessione della vittoria ma mi piacerebbe avere una squadra con cui sognare”
Ha anche aggiunto: "Non'è una questione di rapporti. lo non ho l'ossessione della vittoria, ma del sogno e mi piacerebbe avere una squadra con cui poter sognare. Vorrei avere questo spazio aperto, adesso l'obiettivo è far crescere i ragazzi che ci sono e che sono arrivati”.
"Il divieto di trasferta è una cosa incostituzionale"
Il tecnico toscano ha voluto anche sottolineare un aspetto che lo tocca da vicino, la situazione relativa alla tifoseria biancoceleste: ”Avendo la fortuna di non leggere e non ascoltare niente la vivo con discreta serenità, le incazzature non vengono per quello che si dice ma per fatti reali. In ambito lavorativo ci sono delle discussioni, ma credo che quello sia inevitabile. Ogni società ha due compartimenti, quello economico e quello sportivo, farli coincidere è dura. Ho preso una decisiore quando ho saputo del mercato chiuso e la porto avanti, cerco di affrontare tutte le difficoltà trovando soluzioni, non sempre le riesco a trovare. La situazione dei tifosi è sicuramente pesante, entrare in un Olimpico con 4000 persone è dura e non si può dire altrimenti. La speranza è che si ricomponga questa cosa, in più hanno subito questo blocco delle trasferte che se ne vogliamo parlare è un qualcosa di inconcepibile, una pena collettiva per cosa? Forse il 95% dei nostri tifosi non hanno fatto nulla e non possono venire a vedere la Lazio? Penso sia incostituzionale e una sconfitta”.
“Nei momenti difficili lo spogliatoio della Lazio si è sempre dimostrato compatto”
Ha poi concluso: “Nei momenti difficili ci sono sempre delle opportunità, in un momento di confusione come c'è stato nel nostro spogliatoio a gennaio l'opportunità era quella di diventare un gruppo più compatto. In questo ci possiamo riuscire, poi credo che abbiamo perso intensità e aggressività difensiva, ma questo è un problema tecnico-tattico. Dal punto di vista mentale i ragazzi hanno creato un buon ambiente interno. Zaccagni deve fare un controllo settimana prossima, ha ancora dolore. È un infortunio strano per un calciatore, ma purtroppo è un infortunio abbastanza serio. C'è la speranza di recuperarlo prima rispetto alla diagnosi iniziale”.



