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Enzo Bucchioni

Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi caldi di casa Fiorentina

Difficilmente credo sia prevedibile una cessione della Fiorentina in questo momento, le ultime parole di Commisso prima di lasciarci erano state chiare: la società non è in vendita. L’obiettivo era quello di cercare di superare le difficoltà e poi magari rilanciare il progetto Fiorentina, come era già successo con le sue aziende. L’ambizione della Fiorentina adesso va rilanciava, e non potendolo fare lui sono convinto che abbia dato mandato alla famiglia: almeno nei prossimi mesi ci proveranno, poi se sorberanno alcune difficoltà tutto può succedere. All’orizzonte c’è anche il centenario, e sono convinto che Rocco stesso adesso avuto in programma di fare grandi cose in città. Al di la di tutto nel breve è difficile ipotizzare una cessione del club, soprattutto se si considera l’attaccamento che la persona Rocco Commisso aveva alla Fiorentina. E’ vero che le cose non sono andate benissimo, ma in questi anni ha fatto di tutto per il club, spendendo milioni su milioni. E non credo che questa idea possa essere tramontata con la sua scomparsa, ha sicuramente trasmesso il tutto alla sua famiglia”.

Ha sottolineato anche una cosa: “Certamente adesso mi aspetto che sia un momento pieno di cambiamenti, o almeno non mi resta che sperarlo. La catena di comando che c’è ora ha dimostrato tutta la sua debolezza, se la situazione è precipitata è anche per come è stato gestito il tutto. L’inadeguatezza di qualcuno, messo li per simpatia da parte del presidente, è ormai sotto gli occhi di tutti. Probabilmente lo stesso Rocco pensava di poter avanti in questo modo, ma gli ultimi mesi lo hanno portato a capire che alcune cose andavano cambiate il prima possibile. Non so se la signora Commisso cambierà qualcosa, ma se prendi uno come paratici il messaggio è chiaro. Anche se dargli il semplice ruolo di direttore sportivo mi sembra come un ridimensionamento: è un dirigente spesso abituato a fare l’amministratore delegato, e perchè non farglielo fare anche a Firenze?”

“Il vero Fagioli è quello delle ultime giornate”

Un pensiero anche su Niccolo Fagioli: “Quando si parla dell’ex centrocampista della Juve si parla di un giocatore di alto livello, molto superiore a tanti altri giocatori della Fiorentina. Lo sapevamo, ma anche tutto il mondo del calcio, che si trattava di un grande talento: non a caso in molti lo chiamavano il nuovo Modric. Finalmente sta tornando ad essere quello che era. Non potevo pensare che ad un giocatore che ha vestito la maglia della Juventus potesse pesare la maglia della Fiorentina: altri giocatori invece stanno pagando una situazione come questa. Non mi capacito come sia potuto arrivare uno come Dzeko, vuol dire che nessuno ha mai visto come correva nell’ultimo periodo”.

"Non ho mai avuto dubbi su Vanoli: è un grande allenatore"

Un commento anche su Paolo Vanoli: “E’ un buon allenatore, ma lo sapevamo già da prima quando è arrivato. Mi ero informato su di lui e in molti mi avevano sottolineato che era un grand lavoratore. Con Conte faceva il secondo, dimostrandosi moto determinato: sappiamo molto bene quanto sia difficile operare accanto ad un allenatore come l’ex Juve e Inter. Sono convinto che la sua filosofia abbia preso molto da lui, anche se non diventi co quanto fatto in Russia con l’ex viola Donadel. All’inizio mi aspettavo qualcosa di piu ma molto dipendeva dalle grandi difficoltà che ha incontrato nelle prime settimane, e in questo ha influenzato certamente anche il non lavoro della società che ha creato piu confusione che serenità”.

“Piccoli o Kean? La palla adesso passa all'allenatore”

Ha poi concluso parlando di Kean e Piccoli: “Credo che la valutazione su chi far giocare domenica sarà dell’allenatore, e da li capiremo l’autonomia che attualmente ha in Fiorentina. Penso che uno come Kean voglia giocare sempre, anzi che al massimo sia lui a decidere quando non gioca: e lo scorso anno ce lo ha dimostrato. La decisione rientrerà quindi nelle valutazioni di Vanoli, e credo che probabilmente ad un Kean dolorante alla caviglia probabilmente preferirà un Piccoli in netta crescita"


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