Guerini: "Negli anni '70 non c'erano Della Valle o Commisso, eravamo belli grazie al vivaio e così battemmo il West Ham. Ora punto su Castrovilli..."
C'è chi il West Ham l'ha già affrontato e battuto con la maglia della Fiorentina ed è Vincenzo Guerini, protagonista nella finale della Coppa italo-inglese del 1975. L'ex giocatore e dirigente viola lo ricorda così al Corriere dello Sport-Stadio:
"Era un appuntamento prestigioso che si disputava tra la vincente della Coppa Italia e la Coppa di Lega inglese, ancora più prestigioso in quell’anno, come l’anno poi a seguire, in quanto la vincitrice della Coppa di Lega era stata sostituita da chi aveva conquistato la Coppa d’Inghilterra nella stagione precedente, ovvero l’evento in assoluto oltre Manica con un happening speciale a Wembley per partecipazione popolare, cultura sportiva, impatto mediatico: il West Ham appunto, mentre noi avevamo vinto la Coppa Italia 1974-75.
La seconda partita ovviamente non solo non l’ho giocata, ma nemmeno più ricordo quello che è successo nei novanta minuti in casa nostra: l’incidente e le preoccupazioni per la gamba, gravemente ferita che ancora mentre ero all’ospedale non sapevo se i medici sarebbero riusciti a salvarla, hanno cancellato quel periodo. Dai racconti dei miei compagni e delle cronache dei giornali, so che riuscimmo con la nostra qualità ad avere ragione della fisicità degli “Hammers”, che poi in stagione sarebbero arrivati in finale di Coppa delle Coppe a dimostrazione della loro forza, perché eravamo poveri ma belli, pieni di talento nei tanti ragazzi che venivano fuori dal vivaio viola, l’unica vera risorsa mancando un Della Valle o un Commisso alle spalle con grandi potenzialità economiche. Era davvero una bella Fiorentina
Infine un pronostico sulla finale di mercoledì: "Chi spero che la decida? Castrovilli. Ho simpatia per lui: mi piace come tipo di centrocampista, è giovane e con il marchio Fiorentina".

