Commisso e gli ultimi mesi 'avvelenati' dai suoi figli in maglia viola. Ma il gruppo ora ha Vanoli nella testa

Non è stato certo il contesto in cui Rocco Commisso avrebbe voluto salutare la sua famiglia viola, con la squadra arrancante in zona retrocessione e i suoi ‘figli’, come amava spesso definirli e trattarli, protagonisti di una serie di prestazioni indecorose. Gli ultimi mesi del patron viola sono stati metaforicamente 'avvelenati', scrive il Corriere Fiorentino e anche per questo, l'obbligo morale della squadra di Vanoli è quello di onorare la memoria del presidente, continuando a inseguire il suo minimo sindacale, ovvero la salvezza.
Il merito del tecnico è quello di essere entrato finalmente nella testa dei suoi, almeno da fine dicembre, da quell'invocatissimo e ritardatissimo cambio di modulo. E i risultati si sono visti subito con una zona retrocessione che in caso di successo oggi contro il Cagliari potrebbe perfino essere abbandonata, per la prima volta da tempo immemore.



