Calabrese e la lettera ad Antognoni: "Non è la festa dei Commisso, ma della Fiorentina, casa tua. Non lasciare che la rabbia superi l'amore"

Giuseppe Calabrese, giornalista de La Repubblica, ha pubblicato una lunga lettera indirizzata a Giancarlo Antognoni: il tema, naturalmente, è la sua assenza dalla festa del centenario della Fiorentina.
La lettera di Calabrese
"Caro Giancarlo, in queste settimane si è parlato molto della tua partecipazione alla festa del centenario, e tu sei stato molto chiaro in proposito. Una posizione legittima, la tua, e nella quale non vogliamo entrare. Però ci permettiamo di farti notare alcune cose, sulle quali forse dovresti fare un supplemento di riflessione.
È chiaro a tutti che hai un problema con la famiglia Commisso, questa però è la festa della Fiorentina. La tua squadra. La squadra per cui hai rischiato di morire e a cui hai dedicato tutta la tua vita. Cento anni di storia sono un bel traguardo, e tu di quella storia hai scritto pagine importanti. Firenze è casa tua, la maglia viola ce l'hai ancora appiccicata addosso, non lasciare che la rabbia prenda il sopravvento sull'amore".
L'Unico Dieci
“Tu sei l'Unico Dieci, unico come il rapporto speciale che c'è fra te e i tifosi. Molti hanno iniziato ad andare allo stadio per vederti giocare e sabato vorrebbero vederti di nuovo al Franchi. Perché il tuo posto, caro Giancarlo, è lì, tra i campioni di un passato ancora vivo nella memoria di tutti. Il tuo non sarebbe un passo indietro, ma un passo avanti verso la gente. Pensa a loro, Giancarlo, ai bambini che vivono nel tuo mito senza averti mai visto giocare. Pensa a tutti noi, che quel giorno saremo orfani di un giocatore che ci ha fatti sognare. La festa sarà un po' meno festa senza di te, e se non cambierai idea ce ne faremo una ragione. La Fiorentina prima di tutto. Ma se all'improvviso dovessi apparire in campo, sappi che sarebbe un tuffo al cuore. Solo per la maglia... Ecco, è solo per questo che dovresti ripensarci, lasciando fuori il resto. Fallo per noi, Giancarlo, e per tutti quelli che ti vogliono bene. In campo guardando le stelle, sorprendici un'ultima volta”.



