Baroni: "La Fiorentina è una squadra forte, ma domani dipenderà tutto dal Torino. Il dolore della sconfitta deve far spazio al lavoro"

Pochi minuti fa l'allenatore del Torino Marco Baroni ha partecipato alla conferenza stampa alla viglia della sfida casalinga contro la Fiorentina di Stefano Pioli. Questo un estratto delle sue parole:
"C'è da cambiare tipo di partita. Serve una gara aggressiva, con vigore e attenzione, con dedizione. Nella costruzione del gioco di squadra, c'è anche la gestione del pallone e bisogna gestirlo in zone di campo diverso, non perdendola dove l'abbiamo persa. Ci deve essere un altro Toro. Se Vedremo Maripan domani? E' stata una scelta tecnica. Sono abituato a vedere la partita in 16 giocatori, non 11. E chi subentra, statisticamente è più importante di chi parte. Per noi Maripan è un giocatore importante e sarà in campo”.
“Dobbiamo trovare solidità e compattezza dopo l'esordio con l'Inter”
"Dobbiamo essere squadra sempre, non solo a sprazzi. Dobbiamo stare lì dentro con dedizione e determinazione, pallone su pallone. Abbiamo fatto una gara troppo pulita, commettendo errori, e contro una squadra che 70 giorni fa ha giocato la seconda finale di Champions in tre anni. Contro di loro, non puoi permetterti certi errori. I giocatori bravi, li vogliamo avere. Non penso mai agli 11, ma a una rosa allargata con tanti giocatori che possano dare un contributo. Ora dobbiamo trovare solidità e compattezza, magari uno parte e l'altro entra o magari possono giocare insieme una volta trovate le componenti fondamentali e basilari”.
“La Fiorentina è forte ma sarà importante cosa farà il Toro”
"Non vanno metabolizzate, ma vanno ricordate. E' stata una settimana di lavoro intenso, con determinazione, ed è un processo di crescita. Serve la voglia di rimettersi subito a lavorare: il dispiacere è per i tifosi e per noi stessi, ma deve essere la molla che ti porta a non ripetere certe situazioni. Il confronto è quotidiano, non solo dopo questa sconfitta. Abbiamo fatto un'analisi, deve essere feroce perché devi guardare con attenzione e spirito critico. Da lì siamo ripartiti. Cos’ho pensato per affrontare la Fiorentina? Hanno giocatori importanti, palleggiano e con un allenatore bravo e d'esperienza. Ma è importante ciò che farà il Toro, credo che siamo pronti”.
“Non mi aspetto tanto dal mercato”
"Io sono concentrato sul campo non sul mercato, e non tranquillo. Non è un singolo giocatore che può essere la soluzione. La mia attenzione è lì dentro, poi la società è pronta se ci saranno possibilità. Il sostituto di Biraghi e un centrale difensivo dal mercato? Tutte queste analisi le abbiamo fatte, poi ci sono le opportunità che il mercato offre e a volte non offre. Non voglio parlare di mercato, penso alla partita. Ci siamo preparati per la partita, non per guardare il mercato. Ritengo la squadra competitiva, altrimenti non sarei qui”.
“Il dolore della sconfitta deve lasciare spazio al lavoro”
Ha poi concluso tornando sul 5-0 intro l’Inter: "Il dolore della sconfitta deve lasciare spazio al lavoro. E' una spinta motivazionale, la responsabilità verso i tifosi, e noi siamo in debito: la prima cosa che voglio fare è lavorare duro perché i tifosi siano orgogliosi di noi"