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Giuseppe Commisso
Giuseppe Commisso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Il presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso, è contento per la reazione avuta dalla squadra in una stagione così difficile e che aveva preso una brutta piega e sottolinea alcuni punti. 

“Stare lì non era degno della nostra storia”

“Stare in quelle posizioni non era degno della nostra storia - sono le sue parole - e non era accettabile per quelle che sono le nostre ambizioni. I miei ringraziamenti vanno anche a Paolo Vanoli, ai nostri giocatori e al nostro staff che hanno saputo stare uniti quando la pressione era alta e non c’erano margini di errore”. 

“Quando è arrivato Vanoli…”

“Quando è arrivato Vanoli alla Fiorentina, la squadra era in fondo alla classifica con soli quattro punti e senza vittorie in classifica. Nessun club era riuscito ad evitare la retrocessione partendo da una situazione del genere. Eppure questo gruppo ha trovato la forza di cambiare il proprio destino. Questo è il ritratto di una squadra che ha rifiutato di arrendersi. Non è stata la stagione che vogliamo e che i nostri tifosi meritano, ma ha rivelato lo spirito che c’è all’interno di questo club. Questo gruppo ha cercato la sua forza all’interno dello spogliatoio e nello stemma che porta sul petto". 

“Salvezza punto da cui rialzarci”

“Voglio dire una cosa importante: la salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina, deve essere il punto da cui rialzarci. Dobbiamo trarre insegnamento da questo e usarlo per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi, alla città. Il segno più chiaro di quel futuro è già davanti a noi, congratulazioni alla Primavera per aver riportato un titolo che mancava dal 1983”. 


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