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Maurizio Sarri

L'appuntamento era di quelli molto pesanti; in palio per Lazio e Atalanta c'era l'ingresso in finale di Coppa Italia. L'importanza dell'impegno ha inciso sull'atteggiamento delle squadre e sulla spettacolarità della partita. Il match è stato infatti piuttosto noioso fino all'80esimo minuto, quando, quasi improvvisamente, le squadre hanno cominciato a giocare a viso aperto, rendendo il match divertente e con continui capovolgimenti di fronte.

Ritmi blandi

Il primo tiro in porta del match arriva addirittura al 50esimo minuto, con la conclusione di Krstovic che impegna Motta. Una decina di minuti dopo, al 61esimo minuto, il gol di Ederson viene annullato dopo una lunga revisione al Var dall'arbitro Colombo a causa del fallo di Krstovic sullo stesso portiere biancoceleste. L'attaccante dell'Atalanta, secondo la lettura arbitrale, toglie il pallone dalle mani dell'estremo difensore laziale nel tentativo di servire l'assist al compagno. Dopo la controversa decisione gli animi dei calciatori e delle panchine si accendono all'improvviso, con gli stessi Sarri e Palladino protagonisti di qualche battibecco di troppo. 

10 minuti spettacolari

Quando i supplementari sembravano ormai ad un passo, Romagnoli porta in vantaggio i biancocelesti con una zampata vincente su un corner battuto da Zaccagni (84esimo). La reazione dell'Atalanta è rabbiosa e nell'azione seguente, un minuto dopo il gol subito, Pasalic trova il pareggio con un tiro rasoterra dal limite dell'area che, complice la deviazione di Taylor, risulta imprendibile per Motta (85esimo). Pochi secondi prima della fine del recupero, il preciso colpo di testa di Scamacca viene deviato sul palo da Motta grazie ad un colpo di reni strepitoso. Un intervento che vale quasi come un gol e che sigilla il risultato mandando la partita ai supplementari. 

Tempi supplementari e calci di rigore

Al 95esimo minuto, nuovamente dopo la revisione del Var, Colombo annulla un'altra rete all'Atalanta, stavolta firmata da Giacomo Raspadori. L'attaccante bergamasco spinge in rete di testa una perfetta sponda di Zappacosta sul precedente cross di De Ketelaere. La posizione di partenza di fuorigioco dell'esterno azzurro sul cross del belga vanifica però la bell'azione neroazzurra. I restanti 25 minuti di supplementari scivolano via senza troppe occasioni fino ai decisivi calci di rigore. Il protagonista dei tiri dal dischetto è senza dubbio il giovane portiere laziale Edoardo Motta che para 4 rigori di fila e porta la sua squadra in finale nonostante gli errori di Tavares e Cataldi.


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