Capozzucca: "La Fiorentina, come i Torino, soffre le pressioni ambientali. Paratici? Parla il curriculum. Tutti dicono che i viola si salveranno ma..."
Questa mattina l'ex direttore sportivo di Genoa e Cagliari Stefano Capozzucca, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa Fiorentina.
“Sicuramente quello che arriverà stasera al Franchi non sarà il Torino degli ultimi anni. Anche i risultati altalenanti, escluso l'exploit contro la Roma, ne danno testimonianza, non è certo una squadra che può garantire stabilità di prestazione. La contestazione contro Cairo? Sicuramente influirà sui risultati della squadra, la serenità del gruppo viene sicuramente turbata ed è inutile negarlo. I calciatori non sono delle macchine, hanno una testa e percepiscono quello che gli succede attorno: con l'avvento dei social poi stanno dietro a tutto e sentono la pressione”.
“È possibile che la squadra viola stia subendo le pressioni dell'ambiente”
Ha anche aggiunto: “Anche la Fiorentina probabilmente è vittima dell'ambiente che gli si è creato attorno. I risultati negativi pesano, senza dimenticare una tifoseria che prima ha contestato il direttore sportivo, una bravissima persona come Daniele Pradè, fino a farlo arrivare alle dimissioni. A Firenze è tutto sempre molto particolare. Oltretutto dopo la scomparsa di Joe Barone le cose sono cambiare, Joe era un collegamento importante tra la società e la proprietà. Poi successivamente è scomparso anche il presidente. Va sottolineato che sono successe tante vicissitudini ultimamente, che sicuramente hanno turbato anche l'umore della squadra”.
“Per Paratici parla il curriculum: la Fiorentina può arrivare ad una svolta con lui”
Un commento anche sull'arrivo di Fabio Paratici: “A parte che Fabio lo conosco molto bene essendo un amico, per li devo dire che parla il suo curriculum. Lo ricordo quando faceva l'osservatore alla Sampdoria, e se Marotta ha deciso di portarselo dietro alla Juventus qualcosa significa: sicuramente ci ha visto dei valori importanti. Successivamente ha fatto sempre buoni risultati, e per questo posso dire che si una scelta azzeccatissima per la Fiorentina. Per me i viola non sono una squadra di secondo piano, ma una importante, che aveva bisogno di un dirigente di primo piano che dopo l'abbandono di Pradè potesse dare una svolta”.
“Ecco quali saranno le sue mansioni di qui fino a Giugno”
Ha sottolineato anche un aspetto: “Spesso mi viene da sorridere perche spesso si pensa che il direttore sportivo sia quella figura che si limita a comprare e a vendere i giocatori. Invece non è cosi. Qual'è il suo compito adesso? Intanto sono convinto che una persona come lui in società incuta rispetto da parte di tutti, cosa che magari in questo momento è venuto meno, senza nulla togliere a Goretti e a Ferrari. Però i giocatori sono molto particolari, ed è possibile che le cose cambino: in un momento come questo è possibile che le parole di un dirigente così possa resecare”.
“Tutti dicono che la Fiorentina non può retrocedere ma…”
Ha anche aggiunto: “Sento dire da molti che quest'anno la Fiorentina non può retrocedere, ma la classifica al momento dice il contrario. Adesso la squadra viola deve darsi una mossa: per farlo ha bisogno di concretezza e chissà se un personaggio dall'esperienza di Paratici possa dare qualcosa in più allo spogliatoio”.
“Eviterei di perdere ulteriori energie nella Conference League”
Ha poi consigliato cosa fare con la Conference League: “In questo momento, fossi io il direttore sportivo della Fiorentina, lascerei perdere la competizione europea e utilizzerei tutte le energie per il campionato. La Fiorentina non pò immaginare di andare in Serie B, non è una piazza che può permettersi una cosa del genere: sarebbe assurdo un finale del genere. Non stiamo parlando della Champions League, e in questo momento avrei un occhio di riguardo in piu per il campionato. La concentrazione massima deve essere sull'obiettivo salvezza”.



