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Un aneddoto piuttosto grottesco quello raccontato da Emiliano Viviano a La Gazzetta dello Sport, riguardo alla sua esperienza all'Arsenal, arrivata subito dopo quella di Firenze:

“Non sono convocato per Everton-Arsenal e faccio serata. Solo alle due leggo un sms: ‘Fabianski è stato male: alle sei e mezzo ti viene a prendere un'auto'. Avevo bevuto più o meno mezza bottiglia di vodka, il mio amico proprietario del locale mi guarda: ‘E ora?’. ‘Ora portami altra vodka’. A casa all'alba, doccia, arrivo a Liverpool e Santi Cazorla mi dice: ‘Puzzi d’alcool che fai schifo'. In panchina ebbi quasi un attacco di panico: non ci vedevo. E mi ripetevo: ‘Se devo entrare, ho chiuso la carriera’”.

Poi un ricordo legato anche alla sua fiorentinità legata a Baggio: “Per me fiorentino classe 1985, lui era religione. Al mio primo allenamento da aggregato alla prima squadra a Brescia, si siede nel nostro spogliatoio per presentarsi e ci chiede: come va?”.


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