Belotti Bergamo
Andrea Belotti. Foto: Fiorentinanews.com

Premessa d'obbligo: nonostante questa partita non contasse nulla, abbiamo provato a fare finta invece che fosse una gara normale di campionato e non un'"amichevole" di fine stagione. 

Martinelli: 7 La sua presenza è la vera nota significativa della giornata. Povero Tommaso, la sua imbattibilità in Serie A dura solo 12 minuti. Ovviamente il gol di Lookman non è certo colpa sua, perché l'attaccante nerazzurro si ritrova davanti una meravigliosa autostrada al centro per poter arrivare davanti a lui. Anche il rasoterra di Scalvini viaggia a tutto gas verso una zona della sua porta che non può coprire. Il primo, vero, intervento con le mani, lo abbiamo visto al 92' quando ha detto no a Scamacca. Buone anche le sue doti di palleggiatore coi piedi: traccianti e filtranti come se non ci fosse un domani, segno di personalità. 

Kayode: 6 Quando si accorge che deve chiudere la diagonale su Lookman è ormai troppo tardi per poterlo raggiungere (1-1 momentaneo dell'Atalanta). Gara di contenimento. Faraoni: SV

Martinez Quarta: 6 Si va dalla rete di Lookman in cui c'è un errore di piazzamento sia suo che del collega di reparto ad una bella palla data a Duncan e a una serie di altri duelli accesi. 

Ranieri: 6 Sulla rete di Lookman abbiamo già detto. I concetti espressi per Quarta possono valere anche per lui con l'aggiunta di un gol annullato per fuorigioco. Un pomeriggio in cui aveva molta voglia di segnare. 

Biraghi: 6 Ebbene sì, c'è in campo anche questa volta e ci mette pure lo zampino sulla realizzazione del 2-1 della Fiorentina. La sua palla in mezzo per Gonzalez non è perfetta come quella di Castro per la testa di Belotti, ma arriva alla fine dove deve arrivare. Al resto ci pensa l'argentino. 

Lopez: 6 Trottola a centrocampo senza prendersi particolari responsabilità o licenze. 

Duncan: 6 Fa da diga da onesto operaio del centrocampo qual è. Quando Quarta lo mette davanti a Carnesecchi, decide di saltare il portiere nerazzurro ma si allarga molto e conclude sull'esterno della rete. Infantino: SV. 

Gonzalez: 7 Il suo tonfo nella finale di Conference ha fatto rumore ed è sicuramente lui il primo a saperlo. Candelone alto di Biraghi per lui, sinistro al volo di Nico che parte bene e diventa imprendibile dopo aver toccato il terreno bagnato. E' così che la Fiorentina trova il 2-1. Sfiora la doppietta con un insidioso colpo di testa a palombella da fuori area: Carnesecchi recupera e mette in angolo. Si impegna come se avesse qualcosa (molto) da farsi perdonare. Barak: SV

Beltran: 6 Movimento ne fa, troppo per orizzontale e poco in verticale. Il suo unico, vero, tiro verso la porta avversaria finisce la sua corsa sui piedi di Belotti che segna il gol che vale la partita. Ikone: SV

Castrovilli: 7 Nonostante sia destro di piede e non sia un'ala, confeziona un cross perfetto, di sinistro, per la testa di Belotti che non ha problemi a superare Carnesecchi per l'1-0 per i viola. Sia il centrocampista che l'attaccante hanno goduto di ampio spazio nella circostanza. Sfrutta bene la sovrapposizione di Biraghi nell'azione del raddoppio gigliato. Avrebbe fatto comodo ad Atene, farebbe comodo anche l'anno prossimo, chi vuol capire, capisca. Kouame: SV Nonostante sia rimasto in campo 30 minuti circa, è entrato in una fase in cui la gara era diventata poco più di una partitella di fine stagione. 

Belotti: 7 Il Gallo canta quando il pollaio è già chiuso. Speravamo che lo facesse ben prima e in ben altra circostanza, però il colpo di testa sul cross di Castrovilli è pregevole. Facile invece il tocco sottoporta per il 3-2. 

Italiano: 6,5 Il voto per lui è sui tre anni. Tre stagioni in cui abbiamo visto tutto il bello e tutto il brutto del suo modo di pensare il calcio; intensità, ritmo, pressing, difesa alta (a volte troppo alta), incapacità di gestire alcune situazioni, finali raggiunte e purtroppo anche perse. Ma nel suo operato, c'è da dirlo, non è che abbia avuto una grossa mano da parte della dirigenza che gli ha venduto il capocannoniere a gennaio il primo anno, non gli ha tenuto la mente di centrocampo al termine della prima stagione e ad inizio 2024, con la Fiorentina quarta, lui che diceva che serviva un attaccante esterno e puntualmente non è arrivato (giusto per citare solo alcune situazioni). 


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