Comuzzo si ritrova fra i piedi un gran numero di palloni, ma non sa che farsene. Vanoli non cambia l'inerzia della gara con i cambi. Gli unici lampi...

Come quella per l’inferno, anche la via per la retrocessione è lastricata di buone intenzioni. E la Fiorentina che oggi è scesa in campo ne aveva molte: onorare la memoria del presidente Commisso, fare un sol boccone del Cagliari e incamerare tre punti vitaminici per allontanarsi dalla zona pericolo, dare continuità ai buoni risultati delle ultime gare, mettere in mostra i nuovi acquisti. Obiettivi tutti miseramente falliti.
Un inizio ingannevole
La commozione che aleggia sul Franchi nel ricordo del presidente Commisso, si scioglie alle prime azioni dei viola che paiono poter sbloccare il risultato da un momento all’altro. Intuizione sballata. Il Cagliari gioca sornione nella propria metà campo, mira a far scorrere il tempo, lascia la Fiorentina libera di giocare nella propria metà campo e più ancor libero Comuzzo che si ritrova fra i piedi un gran numero di palloni, senza sapere che farsene.
Voti e giudizi
Comuzzo – 4 – Lascia troppo spazio all’avversario che colpisce di testa e il suo gambone spiazza De Gea. Il Cagliari marca tutti tranne lui per farlo giocare, sapendo che impostare non è il suo forte. Si ritrova fra i piedi un gran numero di palloni, senza sapere che farsene.
Gudmundsson – 6,5 – I due o tre lampi viola arrivano dalle sue giocate. Gli manca il gol.
Allenatore: Vanoli – 5 – Contro una squadra chiusa, che mirava a far scorrere il tempo accettando il pari come obiettivo, non riesce a modificare l’inerzia della gara né con cambi tattici, né con innesti dalla panchina.
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