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Jean-Philippe Mateta

Come da quattro anni a questa parte la Fiorentina raggiunge i quarti di finale di Conference League. Questa volta non dovremmo aspettare oltre per vedere il livello delle avversarie alzarsi sensibilmente. I sorteggi di Nyon nelle scorse settimane hanno delineato infatti un tabellone non facile per i viola. La prossima avversaria della Fiorentina sarà la favorita numero uno per la vittoria finale: il Crystal Palace.

La stagione del Crystal Palace

La squadra londinese sta vivendo una stagione per certi versi simili a quella della Fiorentina. I rossoblù non sono pericolosamente vicini alla zona retrocessione come i viola, ma il loro rendimento è ampiamente sotto le aspettative. Le Eagles, dopo la buonissima passata stagione terminata con la vittoria della FA Cup in finale contro il Manchester City, si trovano addirittura quattordicesimi in Premier League e non stanno convincendo neppure in Conference, dove hanno terminato il girone al decimo posto e hanno superato solo ai supplementari L'AEK Larnaca. Eppure la stagione era iniziata con il grande trionfo in Community Shield contro il Liverpool, ma le troppe cessioni non hanno permesso alla squadra di Londra di essere costante nel rendimento. 

Tante cessioni

Come lamentato anche dall'allenatore Glasner durante il mercato di gennaio, gli addii nelle ultime sessioni di scambi sono stati troppi e molto di peso: in difesa i londinesi hanno perso il capitano Guehi, venduto a gennaio al Manchester City, mentre sulla trequarti la cessione di Eze all'Arsenal ha impoverito di talento il reparto avanzato. Da non sottovalutare anche i continui malumori dell'attaccante Mateta, che ha più volte ribadito la volontà di andarsene senza però mai trovare una sistemazione. Non è forse un caso che il francese, anche a causa di un infortunio, quest'anno sta rendendo molto meno della passata stagione. Una gestione societaria che forse potrebbe aver contribuito alla scelta del tecnico Glasner di lasciare il club a fine stagione; una decisione che avrà grandi ripercussioni all'interno della società e che genererà inevitabili cambiamenti nella rosa.

Assetto tattico

Il Palace, proprio come la Fiorentina, non è una squadra che ama tenere il pallone e che aggredisce subito alto gli avversari. Con il suo 3-4-3 il club londinese preferisce aspettare l'avversario per poi ripartire con verticalizzazioni veloci sfruttando anche le capacità fisiche di Mateta e Strand Larsen. Proprio per questo motivo il Palace sembra essere più efficace con gli squadroni della Premier che preferiscono mantenere il possesso, piuttosto che con le piccole che lasciano il pallone agli avversari e si chiudono in difesa. Questo difetto è risultato ben visibile anche durante la Conference League, nella quale sono state molte le partite in cui le aquile hanno trovato difficoltà a sbloccare il match.

Pericoli maggiori

Nonostante le molte cessioni del recente passato il Crystal Palace può vantare una rosa con giocatori con grandi qualità, soprattutto dal centrocampo in avanti: proprio sulla linea mediana troviamo il trascinatore dei rossoblù in questa stagione, il giovane classe 2004 Adam Wharton. Davanti Glasner ha invece l'imbarazzo della scelta: sulle ali Pino, Johnson, Guessand e Sarr sono tutti giocatori che riescono ad abbinare spiccate doti tecniche ad una notevole velocità. Come punta centrale i londinesi si permettono addirittura il lusso di tenere spesso in panchina Strand Larsen (arrivato a gennaio per 50 milioni) preferendogli Mateta. I due hanno caratteristiche molto simili (fisicità e velocità in primis, ma anche la capacità di giocare con i compagni). 

Un vantaggio ulteriore…

Una partita che si preannuncia difficilissima per i viola; una sorta di finale anticipata in cui la Fiorentina non parte da favorita. Le difficoltà stagionali delle aquile sono però evidenti, sta a De Gea e compagni riuscire a sfruttarle a dovere per passare il turno. Il Crystal Palace però avrà un vantaggio non da poco contro i viola: i londinesi non giocheranno più da qui fino al 9 aprile (data dell'andata dei quarti di finale)! In campionato le eagles avrebbero dovuto affrontare questo fine settimana il Manchester City, ma la partita è stata rimandata a data da destinarsi perché la squadra di Guardiola è impegnata nella finale di Carabao Cup. Il weekend seguente, quello precedente alla sfida contro i viola, in Inghilterra si giocherà invece la FA Cup, competizione in cui i ragazzi di Glasner sono già stati eliminati. Insomma settimane di assoluto riposo per preparare al meglio la sfida alla Fiorentina.


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